Capricci, come gestirli

Per i genitori è prassi quasi abituale scontrarsi con i piccoli grandi capricci dei propri figli. Pianti, urla, pugnetti che svolazzano nell’aria sono scene che incontriamo spesso nella vita quotidiana.

Come possiamo affrontarli in maniera costruttiva? Non sempre è facile perchè dopo qualche ora di pianto e strilli la pazienza sparisce, ma sono un segnale che qualcosa non va a livello educativo oppure sintomo di un disagio del bambino, percui vanno gestiti con una certa cognizione di causa. 🙂 Qui sotto qualche consiglio che reputo interessante e che ho trovato leggendo scritti di psicologi infantili 🙂

1 – Vietato urlare, la voce deve essere ferma e sicura

E’ importante dare al bambino una guida ferma e sicura, la nostra voce quindi deve rispecchiare questo comportamento. Tanto il gioco a chi urla di più non porta a niente.

2 – Premia il comportamento corretto

Fai capire qual’è il comportamento corretto premiandolo quando lo fa, invece che castigarlo per quello negativo.

3 – Trattalo come una persona adulta

Ricordati sempre che il bambino è una persona, quindi ha il suo carattere e le complessità che lo caratterizzano sono simili a quelle di un adulto, quindi trattalo come tale, non importa che età abbia.

4 – Impara a distinguere tra capricci e bisogni

Piccole sfumature nel suono della voce del bambino possono indicare esigenze diverse. Talvolta si tratta di legittime richieste, come quella del cibo, il latte materno, o del bisogno di attenzione, talaltra invece possono essere richieste meno importanti.

5 – I capricci non vanno mai assecondati

I capricci non vanno assecondati perché tale atteggiamento può condurre a un circolo vizioso. Spesso un “non intervento” in caso di capricci ingiustificati può rappresentare una valida risposta e, nello stesso tempo, una scelta educativa.

6 – La risposta ai capricci deve essere coerente con il metodo educativo

Scegliere tra ignorare o non ignorare i capricci, rispondere, cercare di spiegare o sgridare, dipende dal modo in cui il genitore educa il proprio figlio. Prima ancora di capire qual è la risposta giusta al capriccio, quindi, per coerenza, è bene che ogni genitore abbia ben chiaro il modo in cui intende affrontare il percorso educativo con il proprio figlio.

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