Ciao pà!

Ed eccoci qua, chissà se lassù ti arriva internet, magari ricevi pure le mail chissà 🙂 tanto di lettere scritte e mai inviate ce ne sono a pacchi, sì perché sai quante volte butto giù due righe per te? Poi mi dico “cazzo ma mica la leggerà” e allora rimane lì ad aspettare che prima o poi trovo la voglia di rileggerla e sentirmi un po come se te l’avessi detto. Oggi volevo dirti che tuo nipote, tra le altre cose porta pure il tuo nome sai? Chissà se hai fatto quello sguardo, tu che preferivi non essere mai al centro dell’attenzione.. Dicevo quel campione si è messo dietro forse una delle cose che gli hanno reso la vita in salita, si tra un ghe un ghu e due occhi in cui trovi la vita allo stato puro, gli ha fatto il dito medio. So che da lassù magari un aiutino c’è stato e allora ste due righe per dirti grazie, ancora una volta. Noi qui giù lottiamo per vincerla sta partita ma tu non andartene dalla panchina che ne abbiamo bisogno. Ciao Mister!

8 anni fa.. [prima parte]

8 anni fa in questi giorni, stava succedendo qualcosa che avrebbe cambiato la storia di un gruppo di persone.
Era il tempo di una serie televisiva, che faceva molto successo, I Cesaroni e un gruppo di persone si erano ritrovate
su un forum a discutere delle puntate, dei personaggi, insomma dei fantastici fans… 😀 😀

Mentre discutevano della bottiglieria, di Marco e di Eva, avevano iniziato a chiaccherare anche di altro e a poco a poco
questo altro prese il sopravvento trasformando un topic di quel forum in un regno del cazzeggio, gli argomenti erano i più
svariati, dalla musica alle classiche cazzate sparate tra amici. Questo fece pensare agli admin di quel forum di iniziare
a mettere regole assurde, così 8 anni fa oggi due matti decisero che quelle regole stavano strette e decisero di creare
un forum tutto loro dove far approdare la banda di matti che si era creata e nacque così il primo forum.

Pubblicato su: 8 anni fa.. [prima parte]

You gotta change the way you think..

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Ci sono avvenimenti che anche se non vuoi ti portano a cambiare il tuo modo di pensare. Quando sai che c’è il rischio che qualcosa vada storto, anche il più piccolo segnale ti fa stare male, brutti pensieri si affacciano nella mente e sono difficili da mandare via; soprattutto quanto è tutto silenzioso e tu hai da fare i conti con i tuoi pensieri.

L’unica via di uscita è in certi casi, aggrapparsi al fatto che potrebbe non essere collegato a nulla, solo un piccolo inconveniente, che però sommato a tutto il resto ti fa aumentare quel peso che hai sulle spalle.

A volte sembra da pazzi, ma riuscire a pensare a qualcosa di positivo, ad aggrapparci a quello che di bello ci capita, ti da quella forza che poi ti serve nei momenti in cui sei lì, tra l’attesa e il responso, dove non sai dove girarti, dove come nella foto lo tieni in braccio e pensi che così niente e nessuno potrà mettersi in mezzo tra te e lui, uno strano fermare il tempo, le cose, in una foto inmutabile che sia a prova di qualsiasi esame e responso.

Policlinico Casilino? No, grazie

Purtroppo domenica notte mia moglie ha accusato forti dolori all’addome e sospettando un’appendicite, alle 5.30 eravamo al pronto soccorso del Policlinico Casilino. Da lì son cominciati una serie di scontri con la gestione di questo ospedale. Per prima cosa prima di riuscire ad emettere una diagnosi certa, ci sono volute 6 ore, dico 6 ore e fortunatamente non era un caso in cui c’era urgenza, altrimenti saremmo stati in un bel guaio. A questo punto decidono di provare la terapia antibiotica, perché al chirurgo l’operazione sembra un po troppo, salvo cambiare poi idea alle 17 di pomeriggio e decidere di operare. Fortunatamente tutto va bene e mia moglie torna in reparto in ottimo stato e le chirurghe che l’hanno operata si premurano di cercarmi e di farmi sapere che è tutto ok, cosa non tanto banale visto che mentre stava al pronto soccorso, l’unica cosa che ho letto per 6 ore è stato un tabellone dove c’era scritto sommariamente quello che veniva fatto ma niente di più.

Una volta in reparto, con un letto trovato al volo perché pieno l’ospedale, ci troviamo a nostro agio, perchè dopo aver saputo che abbiamo un bambino di 2 mesi e una figlia di 4 ci permettono in orario di visita di portarlo per continuare l’allattamento al seno. Tutto contento oggi arrivo con i miei figli e con mia suocera, mia moglie inizia l’allattamento ma veniamo interrotti perché doveva essere trasferita ad altro reparto, proprio in quell’orario e sapendo che avrebbe allattato. Ok ci spostiamo, caricati tutto e andiamo. Appena entrati nel nuovo reparto arrivano due infermiere che con tono molto acido ci cacciano via, nonostante gli abbiamo spiegato che avevamo il permesso di allattare. 

Ora questo è il pessimo esempio di come funziona un ospedale, primo fra tutto il corpo degli infermieri che hanno il dovere per il lavoro che fanno di usare tatto con i pazienti visto che la gente in quei posti non ci va per divertirsi e a maggior ragione quando ci sono bambini così piccoli. La seconda cosa che balza all’occhio è la totale disorganizzazione che regna in quei posti.

Per quanto mi riguarda, spero di non averne più bisogno ma sicuramente non ci andrò mai più. Meglio qualche km di più ma strutture nettamente migliori.

E andiamo nel 2016

Oggi è l’ultimo giorno del 2015 e come tutti gli anni arriva il momento di fare qualche riflessione. Per il Baretto quest’anno è stato sicuramente caratterizzato da cambiamenti importanti, la maggior parte sotto il cofano di quello che vedete. Quello più importante è che adesso siamo su una Vps con Debian 8 interamente gestita da me, anche il resto degli altri server che compongono il Baretto (mail) stanno su Vps ma questa volta con Centos 7. Ultima novità è arrivato Brontolo@amicidelbaretto che è una Vps dove faccio le mie prove e il nome è per il mio carattere un po’ scontroso. Per quanto riguarda il blog abbiamo servito oltre 40000 pagine a circa 25.000 di voi che son passati di qui, qui un grazie a tutti voi ci sta e grosso grosso. Come dico sempre è una cosa che gestisco nel mio tempo libero e vedere certi risultati mi fa solo pensare che è un avventura che voglio continuare e condividere con quelli di voi che passeranno da queste parti. Permettetemi una parola sugli avvisi dei virus via mail, è una cosa nata per curiosità lavorativa ma se ha evitato che anche uno solo di voi prendesse un virus bhe lo scopo è stato raggiunto e continuerà anche nel 2016. Per quanto riguarda la parte personale, per la prima volta ho qualche paura ad entrare nel nuovo anno visto che sarà ricco di visite in ospedale e respiri trattenuti, ma non posso evitarlo e cercherò di trovare ancora più forza del solito per affrontare il tutto. Ecco adesso ho davvero finito, per il 2015 le luci del bancone si spengono e vi auguro una splendida fine e un’ancora più favoloso inizio e ricordate: il meglio deve ancora venire

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