Tutti esperti con le gravidanze e i bambini… delle altre :D

Non so voi, ma questa cosa non mi é davvero MAI andata giù. Non si fa neanche in tempo a fare il test di gravidanza che la gente (e per gente intendo tutte le persone con cui si ha a che fare, quindi non solo parenti e amici ma anche perfetti estranei incontrati per strada!) inizia a fare commenti e dare consigli assolutamente non richiesti e soprattutto non graditi! Appena si rimane incinte la top ten é:
1) ahhhh, é finita la pacchia eh! Altri nove mesi e la tua vita sarà finita! (…o si capirà che é appena iniziata la parte migliore?! 😀 )
2) mi raccomando non ti stancare (si certo io mi diverto a sentirmi stanca)
3) mi raccomando non avere rapporti che provocano aborti (sei il mio ginecologo per caso? E soprattutto sei rimasto all’anteguerra?!)
4) mi raccomando non mangiare questo, questo e quest’altro (ribadisco, hai per caso preso una laurea in ginecologia nell’ultimo mese?!)
5) mi raccomando non partire (idem con patate)
6) non andare a lavoro (lo lasciamo decidere a ginecologo in base alla visita che dici?)
7) non guidare (idem come sopra)
8) riposa adesso perché dopo…. (si perché adesso invece si riposa tanto e bene con i calci sui fianchi e la testa sulla vescica)
9) che pancia bassa (hai ragione dovrebbe partire dalla gola fin dai primi mesi…)
10) il mio travaglio é durato un anno e mi hanno messo 3737 punti (quante volte hanno fatto il giro del tuo corpo con ago e filo?!)
11) sparati… (no vabbè in effetti questo undicesimo comandamento l’ho aggiunto io perché chiunque dopo essersi sentito dire e ripetere più volte i dieci punti sopra avrebbe l’istinto di spararsi per dare fine a questa tortura senza fine!!! 😀 )

Dopo la nascita la Top ten é:
1) non dormirai per 40 anni (facciamo anche 50 va per essere sicuri!)
2) non prenderlo in braccio sennó lo vizi (certo dopo la fatica fatta per farlo me lo metto lì come soprammobile e guai a toccarlo 😀 mai sentito parlare di bisogno di contatto dopo 9 mesi dentro l’utero?! )
3) lascialo piangere che si fa i polmoni (hai ragione, i 9 mesi in utero non sono bastati a farli funzionare bene!)
4) non uscire di casa il primo mese di vita (hai ragione, io direi anche due per essere più sicuri di non incontrarti per strada 😀 )
5) bevi la birra e il brodo che fa latte (e le mucche che non bevono né l’uno né l’altro come fanno?!)
6) dopo qualche mese il latte materno diventa acqua (non sapevo che le ghiandole mammarie si deteriorassero, le mucche come faranno a fare latte sempre per tutti?!)
7) lo fai uscire con questo freddo? (hai ragione dovrei chiudermi a casa fino alla primavera così faccio proliferare meglio i batteri in casa e mi si ammala meglio)
8) si ciuccia le manine, secondo me ha ancora fame e non hai abbastanza latte (hai mai sentito parlare del riflesso di suzione dei neonati? Se no, digitalo su Google e studia 😀 )
9) ha le coliche e il reflusso per colpa del tuo latte che non é buono (la natura fa anche di questi scherzi, il latte materno scaduto!!! 😛 )
10) ma come già viaggi con un neonato? (hai ragione meglio aspettare che cammini, così lo si tiene più facilmente nel passeggino, seggiolino o sull’aereo fermo 😀 )

…se é vero che chi si fa i fatti propri campa cent’anni, il 90% della società di oggi é fottuta, oltre che frustrata ed ignorante in materia, eppure i commenti non richiesti sono sempre dietro l’angolo 😉

Quel maledetto mito della pancia bassa…

Quante di voi si saranno sentite dire durante la gravidanza, magari pure ai primi mesi, “che pancia bassa che hai!!!”? Ve lo dico io: “TUTTE”! Tutte le donne che hanno avuto almeno una gravidanza portata a termine si sono sentite dire questa frase davvero infelice. Perché infelice? Perché è l’ennesima sparata derivante dalla cosiddetta “saggezza popolare”, che purtroppo è tutt’altro che saggia perché 1) non ha alcun fondamento scientifico; 2) fa solo preoccupare chi se la sente dire, perché é come dirgli “stai per partorire, manca poco” e magari quella poveraccia si trova a 6/7 mesi di gravidanza! Perché non ha alcun fondamento scientifico?! Semplicemente perché l’utero é un organo che prima della gravidanza ha una dimensione davvero limitata (la sua lunghezza si aggira sui 6,5-7 cm) e si trova nella pelvi. Durante la gravidanza cresce pian piano, fino a raggiungere l’ombelico intorno alle 20 settimane (circa 5 mesi) e l’altezza massima a 36 settimane, ovvero a circa 8 mesi di gravidanza, per poi ricominciare a scendere per effetto della discesa della testa fetale in vista del parto. Quindi parlare prima di allora di pancia bassa non ha alcun senso, semplicemente perché la pancia é bassa ed é normale che lo sia!!! Quindi care gestanti non preoccupatevi se vi sentite dire questa frase, semmai fatevi una grassa risata perché è solo l’ennesimo frutto della “ignoranza” che c’è sull’argomento e spesso anche di altro, ma… A buon intenditor poche parole!! 😉

“Saggezza popolare” sul sesso del feto :D

Oggi affronteremo un tema che a quanto pare affascina TUTTI durante la gravidanza: Il sesso del bambino… Si, perché non so se ci avete fatto caso (io sí, e francamente mi dá anche molto fastidio, semplicemente perché non la trovo la cosa più importante)… Ma ormai la gente sembra che non riesca a dormire se non conosce il sesso del bambino nella pancia, e non solo chi lo porta in grembo ma anche e soprattutto gli altri e quindi persone alle quali se il bambino é maschio o femmina non cambia assolutamente un tubo, detto francamente 😛 poi magari quelle stesse persone non ti chiedono nemmeno come stai se qualcosa non va, ma il sesso lo devono sapere! Io ho osato SCEGLIERE di non farmi dire il sesso del bambino all’ecografia ed il risultato è stato “terrificante” 😀 Gente che per mesi ha provato ad insistere affinché me lo facessi dire, gente che ha iniziato a fare previsioni su basi inesistenti e gente che mi guardava come un’aliena dicendo “ma come fai?!”… Ed ecco che la gente non si arrende e quindi dove la scienza non può arrivare, arriva la “saggezza popolare”. Si dai, tutti voi avrete sentito dire almeno una volta qualche strana previsione sul sesso su basi decisamente poco scientifiche…. Vediamone qualcuno…
1) “Pancia a punta non porta cappello”, quindi se la pancia é punta sarebbe una femmina… Peccato che in alcune regioni d’Italia il pensiero sia opposto, ovvero pancia a punta=maschio… Occhio bambini, controllate la regione in cui state per nascere e fate coincidere la forma della pancia, altrimenti sono guai 😛 io personalmente conosco persone che hanno avuto figli dello stesso sesso ma pance completamente diverse e viceversa…
2) La conta delle R nei mesi tra concepimento e nascita… A seconda che il risultato sia pari o dispari sarebbe maschio o femmina il bimbo in arrivo.. (A sti poveri figli facciamo studiare la matematica già in grembo per decidere di che sesso sono?! 😀 Dai su…)
3) Calendario cinese: Incrocio tra età materna al momento del concepimento e mese del concepimento: Occhio spermatozoi, prima di decidere chi arriva primo alla meta consultate il calendario mi raccomando! Vi immagino nell’utero col calendario attaccato con un chiodo sull’endometrio 😀
4) Rotazione della fede attaccata ad una catenina… Se ruota in senso circolare sarebbe femmina, se oscilla su e giù maschio… Forse i genitali del feto creano uno strano campo magnetico 😀
5) La sedia che scegliete: Si perché se scegliete la sedia nella quale sotto é stato nascosto un mazzo di chiavi é un maschio, se invece sotto ci sono le forbici é una femmina… (anche qui ci sarà qualche strano campo magnetico :D)
6) Preferenze sui cibi: Se dolce sarà femmina… Se salato maschio… Io con mia figlia ho preferito il salato eppure sono certa abbia la patatina ;P
7) Semplicemente perché gli altri hanno deciso che é così: Se avete amici che avrebbero voluto un maschio/una femmina, state pur sicuri che vi diranno che aspettate un bambino del sesso che loro non preferivano… Non accetterebbero mai che a voi arrivasse il sesso che loro speravano per il proprio 😀
8) Il sesso é sicuramente quello che gli altri hanno gradito meno per esperienza personale: “siccome a me é arrivato maschio/femmina e mi ha fatta diventare scema, tocca pure a te…”… Poi magari arriva davvero pure a te ma il temperamento del bambino è opposto 😀 (quante inutili generalizzazioni!)

Ce ne sarebbero altri milioni di detti popolari sul sesso del bambino nella pancia… Io continuo a dire che l’unico veramente attendibile sono le ecografie del ginecologo, quindi quando queste scommesse clandestine finiranno sarà sempre troppo tardi 😀 😀 😀

Alimentazione durante l’allattamento

Uno dei miti più duri a morire riguarda certamente l’alimentazione della neomamma durante l’allattamento. Infatti, frasi comuni che si sentono dire in questi casi sono: -Devi fare il latte, mangia tanto -Bevi birra per fare latte -Non mangiare questo o quello perché altrimenti vengono le coliche al bambino Iniziamo col dire che sono tutte osservazioni PREISTORICHE 😀 É ormai infatti noto che la mamma che allatta può mangiare TUTTO senza far venire le coliche al bambino… Ovviamente al tutto va aggiunto anche il termine EQUILIBRATO e CON MODERAZIONE. É stato infatti visto la composizione del latte materno non cambia a meno che non si esageri a mangiare un certo tipo di alimento: é quindi chiaro che se si mangiano un kg di fagioli, un kg di prugne o un kg di peperoncino, il bambino probabilmente ne risentirà:D Quindi mi raccomando alimentazione sana ed equilibrata. Come per la gravidanza occorre mangiare di più ma non per due! Occorre anche bere molto perché il latte materno é composto per la gran parte proprio di acqua! Acqua eh, non birra… Quindi non ascoltate le bisnonne che hanno bevuto litri di birra o di brodo di pollo per produrre più latte! La regola é sempre la stessa… Più si allatta e più c’è latte 🙂

Diagnosi prenatale: bitest, translucenza nucale, amniocentesi e Prenatal Safe

Ecco a voi un argomento ormai molto diffuso quando si parla di gravidanze. Cosa sono tutti quei nomi strani che ho messo nel titolo? Innanzitutto sono tutte indagini prenatali, quindi svolte durante la gravidanza, che aiutano a darci una statistica o la certezza o meno che il bambino che si porta in grembo sia sano o portatore di una qualche anomalia genetica, principalmente: Sindrome di Down (Trisomia 21), Trisomia 13, Trisomia 18. Ma andiamo con ordine:
1) Bitest e translucenza nucale: è un esame che viene fatto nel primo trimestre di gravidanza e consiste in un prelievo di sangue (bitest) ed in un’ecografia in cui viene misurata una plica presente dietro al collo del feto (translucenza nucale). Il bitest misura i valori di due proteine nel sangue: free-BetaHCG e PAPP-A. I valori che si otterranno forniscono già una prima “statistica” del rischio o meno di trisomia. Durante l’ecografia, invece, viene misurata come accennavo la translucenza: il valore deve essere inferiore a 2.5 mm, in quanto si è visto che statisticamente feti con valori più elevati nel 95% dei casi hanno anomalie genetiche e/o cardiache. Alla fine di queste misurazioni viene combinata al computer la probabilità di avere un figlio malato in relazione all’età materna in quel momento, con la percentuale legata a queste misurazioni fatte: se il rischio calcolato è maggiore di 1:350, si consiglia di effettuare l’amniocentesi per verificare se effettivamente il feto è o meno malato.
2) Amniocentesi: è un’esame invasivo che viene effettuato di solito intorno alle 17-18 settimane di gravidanza, e consiste nel prelievo (tramite una puntura fatta sulla pancia, durante un’ecografia) di una certa quantità di liquido amniotico. Tale liquido contiene all’interno cellule di origine fetale che verranno analizzate per valutare il numero dei cromosomi presenti e quindi per valutare la presenza o meno di cromosomi in meno/in più rispetto ai classici 46.
3) Prenatal Safe: è un esame di recente introduzione, anzi a dirla tutta sono ancora pochi i laboratori analisi che lo svolgono, ma potrebbe davvero diventare una svolta nei prossimi anni perchè a differenza dell’amniocentesi non è un esame invasivo, ma dovrebbe svolgere la sua stessa funzione con un semplice prelievo di sangue materno. Si è infatti scoperto ormai da qualche anno che durante la gravidanza è possibile rintracciare DNA fetale nel sangue materno, e che quindi è possibile analizzare quello per scoprire/smentire eventuali anomalie genetiche. Il costo è ancora molto elevato però, e l’esame come dicevo è ancora poco conosciuto e svolto nei laboratori italiani.

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