Alimentazione durante l’allattamento

Uno dei miti più duri a morire riguarda certamente l’alimentazione della neomamma durante l’allattamento. Infatti, frasi comuni che si sentono dire in questi casi sono: -Devi fare il latte, mangia tanto -Bevi birra per fare latte -Non mangiare questo o quello perché altrimenti vengono le coliche al bambino Iniziamo col dire che sono tutte osservazioni PREISTORICHE 😀 É ormai infatti noto che la mamma che allatta può mangiare TUTTO senza far venire le coliche al bambino… Ovviamente al tutto va aggiunto anche il termine EQUILIBRATO e CON MODERAZIONE. É stato infatti visto la composizione del latte materno non cambia a meno che non si esageri a mangiare un certo tipo di alimento: é quindi chiaro che se si mangiano un kg di fagioli, un kg di prugne o un kg di peperoncino, il bambino probabilmente ne risentirà:D Quindi mi raccomando alimentazione sana ed equilibrata. Come per la gravidanza occorre mangiare di più ma non per due! Occorre anche bere molto perché il latte materno é composto per la gran parte proprio di acqua! Acqua eh, non birra… Quindi non ascoltate le bisnonne che hanno bevuto litri di birra o di brodo di pollo per produrre più latte! La regola é sempre la stessa… Più si allatta e più c’è latte 🙂

I primi 3 mesi di vita di un neonato

Molte neomamme, soprattutto alla prima esperienza, si saranno chieste come si possa sopravvivere ai fatidici primi 90 giorni della vita di un neonato, che sono indubbiamente i più duri per i neogenitori, soprattutto per la neomamma. Ebbene, non c’è di certo una bacchetta magica in grado di farvi dormire tutta la notte (sogno proibito che si ha durante questa fase), ma di certo la frase che dovete ripetervi e che vi può consolare è: “Passerà!”, perchè di certo arriva per tutti (e prima di quel che possiate pensare) la fatidica notte in cui il bambino non vi sveglierà, ma sarete voi a svegliarvi preoccupati per andare a controllare se respira!!! Di certo posso dirvi che anche se sono momenti duri, sono momenti che col passare dei mesi (anche se ora vi sembra impossibile) rimpiangerete, perchè sono momenti unici, irripetibili, in cui i neonati sono così piccoli, teneri, bisognosi al 100% di voi, che quando saranno anche poco più grandi e inizieranno a “snobbarvi” preferendo altro a voi, beh vi mancherà avere un esserino urlante tra le braccia che si calma solo con voi, le vostre coccole, le vostre carezze! Ma torniamo al tema originale dell’articolo: come riuscire a passare i primi 3 mesi senza troppe crisi di nervi? Sì, è normalissimo averne! Sfido qualunque mamma a non aver pensato almeno una volta che era sfinita, che non ce la faceva più, che sarebbe scappata almeno qualche ora da sola per rifiatare un attimo dalle urla continue del proprio figlio (soprattutto se affetto anche da coliche e RGE, vedere articolo precedente sul tema). Partiamo da un presupposto: i neonati hanno bisogno di voi, soprattutto delle mamme. Sono stati 9 mesi dentro di voi, e quando nascono si sentono letteralmente persi perchè non sono più protetti, sono in un ambiente che sembra immenso rispetto a prima, e circondati da tante persone che gli stanno addosso. E’ quindi normale che vogliano stare spesso in braccio, non sono viziati (non permettete a chi vi sta intorno di deviarvi dal vostro istinto naturale di accudire vostro figlio, perchè in quanto naturale non è sicuramente sbagliato!). Quindi eccovi una serie di semplici “regole” da seguire per vivere meglio questi primi mesi:

1) Sembra banale dirlo, ma non lo è mai abbastanza: DORMITE QUANDO LUI/LEI DORME, a qualunque ora sia

2) Le faccende di casa possono aspettare: chissenefrega se non avete fatto in tempo a lavare a terra, spolverare o stirare… potete sempre farlo in un altro momento, o meglio ancora, se possibile, farvi aiutare da mamma o suocera, che dovrebbero/potrebbero aiutarvi in questo più che nella gestione di vostro figlio! Vengono degli ospiti? Che si tappino gli occhi, o se non gli sta bene la vostra pulizia domestica, che puliscano loro 😀

3) Le visite possono aspettare: non sentitevi in dovere di far venire tutti quelli che lo vogliono, nel giorno e nell’ora che vogliono, ancor meno se non vi avvertono prima, e soprattutto potete sempre disdire un appuntamento se siete reduci da una nottata in bianco! Le persone intelligenti capiranno, chi non capirà… beh, è un problema suo 😀

4) Non lasciatevi deviare da chi vi dà regole sull’allattamento al seno: ci sarà sempre chi vi dirà di rispettare le 3 ore, e sempre le stesse persone vi diranno ad un certo punto “però ora ciuccia, sembra abbia fame, dagli un goccetto va!”… Ecco, tappatevi le orecchie o rispondete a tono, ma di fatto seguite il vostro istinto e ciò in cui voi credete! Credete che pianga x fame? Dategli il latte… Credete che pianga per altri motivi? Seguite il vostro istinto, perchè è l’unico INFALLIBILE!

5) Non abbiate paura di chiedere aiuto: i nonni e gli zii saranno ben felici di aiutarvi, anche solo di tenere vostro figlio un’oretta per darvi il tempo di fare una doccia o un pisolino: non dovete sentirvi madri degeneri solo perchè avete sentito il bisogno di un momento tutto per voi senza il neonato!

6) Se possibile coinvolgete il più possibile anche il papà nell’accudimento del neonato: ovvio non potrà allattarlo al seno, ma potrà aiutarvi a cambiarlo, vestirlo, massaggiargli la pancia durante le nottate di coliche… Se possibile evitate di dormire “a turno” durante la stessa notte: è meglio stabilire dei turni di intere notti (eccetto per l’allattamento al seno ovviamente), altrimenti se vi alzate a turno ogni 3 ore la mattina sarete entrambi due cenci e nessuno dei due avrà energia a sufficienza per affrontare la giornata

7) Stabilite il più possibile una routine col neonato: i neonati non sanno leggere l’ora e l’unico modo per far capire loro che è notte o giorno, è seguire una serie di “azioni” che possano fargli capire i ritmi migliori per tutti: di notte allattatelo con poca luce, e non giocateci troppo; di giorno allattatelo alla luce, giocateci, parlategli molto: presto associerà questi due diversi momenti nell’arco delle 24 ore

…e nei momenti di maggior sconforto, ricordatevi sempre che PASSERA’ 🙂

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