Nemucod e Facebook

Gira sulle bacheche italiane un messaggio dove si dice di prestare attenzione a Nemucod un virus che avrebbe infettato Facebook e che avrebbe un potere distruttivo su pc, telefoni e forse anche sulle pentole a pressione….

Il messaggio è più o meno queto che vedete qui sotto:

bufala

Bhè diciamo che Nemucod è un virus, ma che arriva via mail ed è una minaccia che è apparsa via mail quest’anno verso marzo come potete leggere qui Quindi occhio alle mail che vi arrivano ma potete tranquillamente bollire l’acqua 😀

Quei test su Facebook 

Partiamo da una piccola premessa, molto importante al fine della storia. Voi, le vostre abitudini e chi frequentate valete un sacco di soldi per giganti come Google o Facebook. Si parla di un giro di affari di circa 78 bilioni di dollari, na cifra che manco so quasi quanti zeri ha.

Girando per il social network in blu, avrete visto anche voi quei test molto carini che tentano di indovinare il nome del vostro vero amore o chi è l’amico con cui passerete le ore della vostra vita in maniera lieta e speranzosa. Ecco per farli dovete cliccare su un link che vi porta a nametests.com o una delle pagine di approdo nel linguaggio che avete scelto su Facebook. Li vi viene chiesto di autorizzare l’app a vedere le vostre informazioni di base, i post futuri e chi sono i vostri amici.

Ora questa pagina fa capo ad una società tedesca che si chiama Socialsweetheart ed essendo tedesca deve sottostare a regole molto ferree sulla privacy, ma la domanda che vi dovete fare è perché finito il test lascio a questi signori il potere di vedere che faccio e sapere chi sono e saranno i miei amici? Direi che una risposta non c’è, se non quella che non mi frega nulla, ma nel campo della privacy e della sicurezza porta solo a guai sicuri.

Adesso dopo che ci avete riflettuto, ricordatevi che Facebook da la possibilità di cancellare le app che non usiamo più o che non ci piacciono. Che sia venuta l’ora di fare pulizia? 😀

Cosa vuol dire post pubblici su Facebook e perchè non dovresti farli

Come tutti i social network, Facebook da la possibilità di settare la privacy delle cose che si condividono, restringendo chi può vedere tutto ciò che avete voglia di pubblicare.

La selezione si fa tramite un menù a tendina che trovate qui sotto:

fb

Ovviamente queste sono le opzioni basilari, scegliendo altre opzioni troverete il modo di escludere liste, pubblicare solo a quelle e via dicendo. Oggi ci occuperemo invece dell’importanza di quello che Facebook chiama semplicemente Tutti.

Quando noi pubblichiamo un post con quel settaggio, il tutti vuol dire anche il mondo esterno a Facebook, quindi motori di ricerca, visitatori esterni e così via, insomma potenzialmente chiunque abbia una connessione ad internet.

Le persone in genere lo fanno perchè ignorano queste cose o perchè “io non ho niente da nascondere”. Tutto vero e bello, ma è un comportamento che potrebbe causarci qualche grattacapo?

Bhè diciamo che sempre più aziende fanno ricerche sui profili social di chi assumono e non avendo settato bene la privacy, rischiate che la vostra foto dove siete ubriachi finisca nelle mani del potenziale datore di lavoro, che se manca di umorismo è facile che vi rispedisca al mittente, con un “le faremo sapere”. Oltre a questo caso, non così poi limite, voi le vostre cose le confidate al primo che passa per la strada? Non credo, ecco allora perchè volete che tutto il mondo sappia di quella volta che avete fatto il bagno nudi? :D:D

Morale della storia: non è perchè la gente ha da nascondere che setta la privacy, semplicemente è una cosa semplice che anche voi dovreste mettere in pratica, per vostra protezione.

 

No, facebook non è internet

Molte volte mi sono trovato a domandarmi, anche forse per l’esperienza dovuto al mio precedente lavoro, quale fosse il grado di alfabetizzazione media in Italia per quanto riguarda l’informatica in generale.

Così armato di belle speranze mi sono letto varie ricerche che parlavano di nativi digitali, di digital champions che dovrebbero con il sostegno del governo portare innovazione e mi son detto: “Minchia ma allora vuoi vedere che forse ci siamo?”

Poi giusto per non farmi mancare la cosidetta prova del 9, sono andato a bighellonare sulla pagina facebook di Google Italia…

Ancora adesso mi sto domandando perchè io abbia deciso di farlo… Basta scorrere nei post degli utenti sulla pagina per trovare queste chicche:

google_fb

Cazzo no… Facebook non è internet e se fate domande alla pagina facebook, non c’è un impiegato di google che vi risponde…

Ecco, dopo questo test penso che siamo ancora molto lontani dal poter sfruttare il vero potenziale qui in Italia. Capisco molti colleghi che sono disperati cercato di far capire l’importanza di una strategia digitale a gente così…..

Serve a qualcosa pubblicare un avviso salva privacy su Facebook?

In questi giorni sto vedendo tornare di moda la pubblicazione sulle bacheche degli utenti di facebook di cose come questa:

liberatoria

Ma serve veramente? La risposta è no, è come se vai in piazza nudo, ma pretendi che non ti guardino.
Se volete addentrarvi nella questione dal punto di vista legale, qui trovate un articolo che nel dettaglio dice che “l’utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”). La Licenza IP termina nel momento in cui l’utente elimina il suo account o i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.” E questo sta nelle condizioni di contratto che avete sottoscritto all’atto di registrarvi su facebook e che trovate a questa pagina

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