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Come stai?

Una domanda semplice vero? Talmente semplice, che nessuno la fa o almeno tutti danno per scontato che tu sia quello sempre pronto e tranquillo, che i loro problemi siano sempre più grossi dei tuoi e che partendo da questo presupposto si possa fare tutto quello che ci passa per la testa. Invece no cazzo.

Una semplice domanda, ma che fa capire a chi viene rivolta che uno ha a cuore almeno per quei 10 minuti di conversazione come stai, cosa ti passa per la testa, insomma ti dedica del tempo.

E in questa società dove tutto corre, noi siamo abituati ad avere ritmi frenetici senza manco sapere poi che succede se rallentiamo per un attimo, dedicare del tempo è la cosa più preziosa che possiamo dare a chi ci sta a cuore veramente.

Pensieri sparsi dopo il Mugello – MotoGP 

Ed eccoci al consueto appuntamento del martedì dove dico la mia sulla gara della MotoGP. Questa volta eravamo su uno dei circuiti più belli del mondo, il Mugello e devo dire che nel bene o nel male lascia sempre il segno.

Partiamo dal bene, il duello all’ultimo giro tra Lorenzo e Marquez è stato spettacolare, quei coglioni che speravano si stendessero meritano la serie A, non uno sport come il motociclismo.

Il male è un motore scoppiato che rende tutto più difficile per Valentino, anche se lo vedo bello carico. Mi sa che il mondiale è ancora molto lungo e vediamo perché il nonnetto qualche coniglietto dal cilindro potrebbe anche tirarlo fuori. Male perché di motori saltati in casa Yamaha se ne contano due, a distanza di poche ore e la cosa merita un’indagine bell’approfondita. Male perché Vinales sparisce in gara e insieme a lui un Iannone che fa a cannone le fp che non servono ma deve ancora capire come fare una partenza degna di questo nome, non si sa se per colpa sua o della Ducati. Male perché degli idioti hanno lanciato pomodori al podio e come sopra è meglio se tornano allo stadio, fortunatamente son pochi.

Pensieri sparsi dopo il gp di Francia – Motogp

Ed eccoci al consueto appuntamento del martedì dopo il gran premio con le mie considerazioni al riguardo. Oggi parliamo del gp di Francia, corso a Le Mans.

Per prima cosa, dopo le critiche rivolte nelle puntate scorse, vorrei fare i complimenti a Lorenzo, perchè per quanto riguarda la guida è stato fenomenale, imbattibile dal primo giro sul circuito nelle prove all’ultimo della gara. E fortunatamente anche nelle interviste è stato bello sobrio 😀

La seconda cosa che balza agli occhi è la rimonta di Valentino dove un secondo posto partendo dalla terza fila, vale oro per quanto riguarda il campionato. Certo è che tutti i problemi del venerdì non sono la strategia migliore per affrontare avversari del calibro di Lorenzo, bisogna cominciare prima a mettersi a posto in maniera da arrivare alle qualifiche e alla gara con più tranquillità. La cosa bella di questo è che deve per forza dare spettacolo con sorpassi e domenica ne abbiamo visti di belli, soprattutto su Marquez e Dovizioso.

La terza cosa è la debacle Honda e Ducati, motivi diversi ovviamente, ma sono moto che dovrebbero riuscire a stare tranquillamente con la M1 ma per vari motivi, leggi setting, motore troppo irruento, quando c’è da forzare finiscono per terra.

La quarta cosa è il podio di Vinales con la Suzuki capitanata da un ottimo Davide Brivio, che porta a casa un risultato che mancava dall’era Capirossi quindi tanto tanto tempo fa. Speriamo che convinca il pilota della bontà del progetto e quindi di firmare di nuovo con loro, sono un romantico ma mi piacerebbe vedere il talento spagnolo portare in alto la Suzuki.

La quinta cosa è il podio di Fenati in Moto3 e di Corsi in Moto2, che in vista del Mugello fanno ben sperare per un tricolore che sventola sul gradino più alto del podio.

L’ultima cosa è l’idiozia di alcune testate giornalistiche online, che accusano Rossi di una ferocia nei confronti di Lorenzo, quando subito dopo la battuta detta ridendo ha fatto i complimenti al compagno di marca per l’ottima gara corsa. Cosa non si farebbe per qualche click….

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Pensieri sparsi dopo Jerez – MotoGP 

È finalmente arrivato il primo gran premio Europeo. La gioia è perché si torna a circuiti storici, che hanno fatto la storia del motomondiale, dove il genio e il motore si esprimono all’ennesima potenza. 

È stata una gara, quella della MotoGP, abbastanza noiosa dal punto di vista dello spettacolo, solo 3 sorpassi in 24 giri. Ma ha fatto godere tutto il popolo giallo, perché Valentino ha dato una dimostrazione di forza impressionate: pole, giro veloce, in testa dal semaforo alla bandiera a scacchi, nella terra degli spagnoli: spettacolo!!!

Abbiamo un Marquez inedito, quando ha visto che tirava na brutta aria, è andato di conserva portando a casa un terzo posto molto importante in ottica mondiale. Purtroppo il resto delle Honda rema in alto mare, infatti indiscrezioni vogliono Pedrosa al quanto nervoso e pronto a lasciare la casa giapponese. 

Lorenzo, ah Lorenzo.. Quello ogni volta che toglie il casco dice qualcosa di talmente grosso, che il giorno dopo deve rettificare, peccato che la figura da cioccolataio resti. In bocca al lupo a Borgo Panigale.

A proposito che fine hanno fatto le Ducati? Sembra che il primo vero test non sia proprio stato positivo, la colpa è delle gomme o così dicono, ma il 7 posto di Iannone alla fine è veramente poco dopo la partenza a bomba delle prime gare.

A proposito, mi sa che Michelin sia l’indiziato numero uno per il mal di stomaco di molti piloti, ma sembra che per altre sue gare almeno le gomme saranno le stesse quindi dovranno cercare di adattare ancora i dettagli del setup per cercare di fare andare la moto con queste gomme che fanno dannare. Di sicuro, non un buon inizio per la nuova era del monogomma.

You gotta change the way you think..

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Ci sono avvenimenti che anche se non vuoi ti portano a cambiare il tuo modo di pensare. Quando sai che c’è il rischio che qualcosa vada storto, anche il più piccolo segnale ti fa stare male, brutti pensieri si affacciano nella mente e sono difficili da mandare via; soprattutto quanto è tutto silenzioso e tu hai da fare i conti con i tuoi pensieri.

L’unica via di uscita è in certi casi, aggrapparsi al fatto che potrebbe non essere collegato a nulla, solo un piccolo inconveniente, che però sommato a tutto il resto ti fa aumentare quel peso che hai sulle spalle.

A volte sembra da pazzi, ma riuscire a pensare a qualcosa di positivo, ad aggrapparci a quello che di bello ci capita, ti da quella forza che poi ti serve nei momenti in cui sei lì, tra l’attesa e il responso, dove non sai dove girarti, dove come nella foto lo tieni in braccio e pensi che così niente e nessuno potrà mettersi in mezzo tra te e lui, uno strano fermare il tempo, le cose, in una foto inmutabile che sia a prova di qualsiasi esame e responso.

Pensieri sparsi su Valencia

Visto che in tanti mi chiedono cosa ne penso, alla fine ho deciso di scrivere questo post così almeno sarà chiaro a chi vorrà leggere cosa ne pensa uno che il motomondiale lo segue da circa 20 anni, per quel che conta visto che ci sono realtà più grosse e potenti che sembrano avere chiuso gli occhi di fronte ad un cambiamento in negativo di questo sport.
Partiamo da una cosa che mi sembra dovuta, i complimenti per quello che ha fatto vedere in pista al nuovo campione del mondo, quando è a posto sembra farla volare quella moto, quindi tanto di cappello quando ha il casco in testa, quando non ce l’ha, bhè lasciatemi dire che affiora una coglionaggine che fa paura, lui che lavora tanto su se stesso, arrivare a fare affermazioni come quelle dopo il gp della Malesia, o ancora peggio come quelle fatte ieri dove ha riconosciuto nell’unico attimo di sincerità che Marquez aveva fatto da scudiero e che ha avuto rispetto, perchè il titolo doveva rimanere in Spagna. Dichiarazione questa che è trovabile tra i video di Sky, poi ritrattata in conferenza stampa, con un’altra bellissima caduta di stile, forse fatta per tranquillizzare los companeros.
Per quanto riguarda la gara, l’avete vista tutti no? Marq che si alza sulla moto, che fa i salti mortali per non tamponare il prode cavaliere lanciato al titolo. “non ne avevo di più” Eh caro Marq a vederla così non sembrava proprio, soprattutto quando il tuo connazionale dice alla fine che aveva la gomma dietro praticamente distrutta sul lato destro e che faceva fatica a tenerla in pista. Come tutti sappiamo, quando le gomme finiscono è difficile fare tempi, mentre la tua al parco chiuso sembrava ancora ben messa, tant’è che quando il povero Pedrosa (merita un paragrafo a parte) ha tentato di fare quello che dovevi fare anche tu, ovvero correre per la Honda e gli sponsor e tentare di vincere l’hai messo molto facilmente alle strette, accompagnandolo fino al limite del cordolo e dandogli qualche colpetto di carena come a dirgli “stai buono, che qui la cosa la decido io”. Bellissime le dichiarazioni fine qualifiche “dovrò cercare di stare davanti a Lorenzo per rallentarlo” peccato che a posteriori, sembrano più frasi per convincere i giornalisti e forse anche Suppo e Nakamoto.

Pedrosa, dicevo. Come suo solito, fatica sempre un pò ma quando la moto gli dice “Vamos Dani” allora gli prende bene e inizia a guidare come sa fare, da fenomeno che unito a quell’integrità morale che mi viene difficile non riconoscergli, anche per i fatti di Sepang e delle sue dichiarazioni, lo porta a decidere di cambiare un risultato che sembra già scritto. Peccato che sulla sua strada trovi quella simpatica canaglia di Marquez, che si appoggia un paio di volte sulla sua carena e lo accompagna verso l’erba sintetica, facendogli capire che deve starne fuori. Il camomilla beve un sorso della suddetta bevanda e si gode il terzo posto, unico tra quelli su quel podio che meritano gli applausi.

Nel dopo gara vengono tolti i macigni dalle scarpe, tutto quello che si ha dentro viene fuori, Vale dice la sua senza quell’ombra di diplomazia che tutti gli hanno sempre riconosciuto e esce un fiume in piena. La sua splendida gara con una rimonta bellissima passa in secondo piano, il mirino è puntato sul biscotto spagnolo. Di contro iniziano a dargli del pazzo, del finito, ma tutto il mondo sta gridando vergogna in quel momento. C’è più gente a complimentarsi con Vale al rientro ai box, praticamente tutto il paddock che sotto il podio dove incoronano un re, con la corona sporca di doppi giochi, di cui sia parte francamente dubito, anche se ogni tanto qualche dubbio mi è venuto, soprattutto vedendo i crono dell’Australia dove l’ultimo giro di colpo si mette a girare mezzo secondo più lento e manco ci prova a fermare Marquez. Dicono che quest’ultimo sia il futuro della motogp, io spero sinceramente di no, che venga fermato in pista prima che anche questo sport e i suoi valori muoiano per sempre.

Pensavo..

Pensavo di averla scampata quest’anno, sta settimana sembrava scivolare via. Niente pensieri, tante cose da fare e via le giornate passavano così, come le altre. Oggi tornavo a casa e si è acceso il disperato bisogno di sentire musica, cosa che mi capita quando voglio spegnere qualcosa in testa, smettere di pensare e un cazzo di campanello ha cominciato a suonare dentro. Arrivato a casa, qualcosa non andava, la voglia di solitudine era lì, prepotente come solo lei sa fare. Ma Ginevra ha cominciato a parlarmi di pirati, di navi e tesori, mi si è avvicinata e il suo profumo mi ha rapito come sempre. Poi è scesa, io son uscito a fumare e ho visto quella stella lassù e cazzo è uscito tutto: tu, quella maledetta settimana e quanto mi manchi. Settimana prossima son da te, ciao faro. Chissà se ti arriva il mio pensiero, chissà se ti fa piacere.. Chissà.. 

Che poi..

Senti un sacco di gente dire “ah sta tecnologia ha fatto più male che bene”. In alcuni casi posso essere d’accordo, vedi quando stai parlando con qualcuno e quello è tutto preso a messaggiare, leggere le ultime notifiche che arrivano dai social e tu sei lì che dici: “una parola e 5 minuti di messaggi, ma che cazzo!!” e quando va bene lo molli e anche se inzia a parlare, stai già pensando ad altro. Però ci son quelle sere, dove ti sale la nostalgia per le tue montagne e allora apri il sito del comune che l’unica cosa figa che ha è la webcam e puoi vederle. Ecco questo avvicinare è la cosa più bella che la tecnologia poteva darci.

Disintossicazione cominciata

Chi mi conosce bene sa che è da tempo che sto pensando di cancellare il mio account da Facebook perché lo reputo lo specchio distorto di questa nostra società: la gente con una tastiera in mano, si trova più attributi di quel che nella vita reale ha, facendo di un gioco, perché in realtà di questo si tratta se ci pensate bene, una rottura di palle indescrivibile che sinceramente mi ha stufato. Stuoli di filosofi con la terza elementare, gente che coi link smonta il mondo, politici con la soluzione a tutti i problemi sono tra i casi migliori che si trovano in giro sul social network in blu: sinceramente e schiettamente sono proprio la gente da cui sono sempre scappato.
Ecco perché da qualche giorno evito di postare foto o pensieri se non arrivano da qualche altro mezzo come g+ che trovo molto più a misura di uomo sapiens o da Twitter quando gli affido il pensiero di un momento.
L’app ce l’ho ancora installata ma rimane lì giusto per vedere quando mi tagga qualcuno in qualche post. Quanto durerà? Non ho ancora deciso, ma sinceramente non ne sento la mancanza per ora.

Internet e la privacy dopo Prism

E’ notizia ormai conclamata che la NSA spia le comunicazioni che passano su internet con il bene placido di alcuni tra i provider di servizi più in vista nel web come Google, Facebook, Dropbox per citarne alcuni. La cosa migliore però è, come testimoniano i documenti trafugati e poi divulgati da Snowden, che esiste un’unità con acronimo TAO che fa come mestiere il bucare e mettere backdoor per conto del governo americano su quelli che sono i target da lui definiti.

Ovviamente i sistemi a loro disposizione sono talmente avvanzati a livello tecnologico che dove vogliono entrare, entrano. Ma la cosa agghiacciante è che preferiscono prendere possesso delle reti dei loro bersagli in maniera da sniffare tutto il traffico che passa su quelle reti, per poi catalogarlo a loro piacimento.

Per fare un esempio vecchio stile, è come se alla posta ci fosse un ufficio preposto a leggere la vostra corrispondenza, prima che questa sia recapita a voi.  Non mi dilungo su questo discorso perchè è ampiamente trattato da esperti e ci si può fare un idea di cosa sia in grando di fare la Tao leggendo questo e quest’altro articolo, ma voglio esprimere la mia opinione in merito a come mi sento e come agirò per garantire la mia privacy: non ho nulla da nascondere ovviamente, ma se mando a quel paese la mia fidanzata, voglio che rimanga una cosa tra me e lei e non tra me, lei, google e chi sa chi altro.

Per prima cosa sto pensando di tornare ad usare un vps dove spostare tutta la mia posta personale che ora risiede su gmail, in maniera da levare di torno il signor google. Secondariamente sempre sullo stesso vps sto vedendo di installare un servizio di clouding privato in maniera da levare dalle palle dropbox e similari.

Per quanto concerne la privacy, sto usando sempre più spesso Tor e la sua rete anonima per il browsing di tutti i giorni e l’https per i siti che lo supportano, i documenti principali stanno sul mio pc su cui ho installato software libero (Debian Linux come sistema operativo) e non più proprietario. Sui social network le mie informazioni sono ridotte all’osso e così resteranno.

Questo è quello che farò io, voi pensateci perchè sembra che la libertà anche su internet stia sparendo….

 

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