Le cattive abitudini da evitare durante lo svezzamento

Quanti di voi si sono ritrovati di fronte a genitori/nonni ed altri parenti che pur di farvi mangiare, da piccoli, vi proponevano aeroplanini col cucchiaio, trenini, giochi sul seggiolone, ecc? Ebbene, questo è uno degli errori più comuni che al giorno d’oggi continua ad essere commesso pur di far mangiare a tutti i costi tutta la pappa al bambino che si sta svezzando… Niente di più sbagliato! E’ infatti ormai noto che la prima cosa che bisogna insegnare ai bambini durante lo svezzamento è che “Mangiare è innanzitutto un piacere!”. Una delle cose più utili da fare per orientarsi in tal senso è far mangiare il bambino a tavola con i genitori, così che possa fin da subito imparare il piacere del condividere il pasto con la propria famiglia. A questo consiglio segue quello di far prendere al bambino familiarità col cibo: mettere un piattino di plastica davanti a lui su cui può pasticciare con le mani o col cucchiaino lo aiuterà piano piano ad imparare a mangiare da solo. Altro comune errore è credere che il bambino debba svuotare la scodella: perchè? Chi l’ha detto? Ogni bambino sa autoregolarsi e nessun bambino si lascerà morire di fame, a patto che gli vengano proposte le pietanze idonee alla sua età e che vengano evitate il più possibile le classiche schifezze che si propongono troppo piene di zuccheri o sali, che invece fanno solo male e che devono essere uno sfizio una tantum, non un’alternativa ad una alimentazione sana ed equilibrata. Ricordatevi sempre che il bambino è sazio quando lo decide lui, non quando lo decidono i nonni, gli zii o i vicini da casa! Questi ed altri semplici e saggi consigli potrete trovarli nel libricino “La pappa è facile” Ed. Il leone verde, che in pochissime pagine e tante vignette illustrate vi farà capire da subito come vivere lo svezzamento, e più in generale il momento della pappa, come un momento di piacere e non di ansia/guerra all’ultimo cucchiaio di pappa rimasto nella scodella! 😉

By |2012-07-07T15:21:58+00:00luglio 7th, 2012|Puericultura|0 Comments