Come montare una cartella di un nas su raspberry

Apriamo il nostro fido terminale.

Per prima cosa andiamo a creare il mount point, ovvero il punto del nostro file system su raspberry dove vogliamo che trovare la cartella che esiste sul nas:

subito dopo installiamo un paio di pacchetti che ci servono:

e alla fine montiamo la nostra cartella precedentemente creata sul nas:

 

By |2019-02-09T14:29:14+00:00Febbraio 9th, 2019|Tecnologia|0 Comments

Perchè le mail di spam sono scritte con errori grammaticali?

Vi siete mai chiesti perchè le mail di spam o phishing sono scritte con errori grammaticali abbastanza grossolani?

No? Mmmmm pensateci bene, oggi giorno avere una traduzione di un testo in un italiano corretto costa pochi centesimi, o qualche euro se decidete di avvalervi di un servizio professionale. Ebbene io devo mandare una mail dove voglio prendere le vostre credenziali o farvi comprare un prodotto, sarei più portato giustamente a fare in modo che l’apriate tutti in maniera da raggiungere più pubblico possibile, giusto? In teoria si, in pratica non è proprio così…. 😀

Proviamo a riflettere insieme su questa cosa…. Se io mi accorgo di errori grammaticali, magari clicco su quello che mi avete mandato per curiosità ma non inserirò mai nessuna credenziale, se invece per me quella mail è perfetta, perchè il mio grado culturale non permette di vedere gli errori che sono presenti, ebbene sarò molto più portato a fidarmi e ad inserire i miei dati dove mi chiedono o comunque a reputare quella comunicazione come valida.

E’ brutto visto così, sembra anche un pò “razzista” ma si chiama autoselezione ovvero io targhettizzo subito il mio range in maniera da essere sicuro che chi aprirà davvero quella mail e seguira il mio link, inserirà sicuramente i dati che io gli ho chiesto.

Alla prossima….

By |2019-02-07T11:35:04+00:00Febbraio 7th, 2019|Tecnologia|0 Comments

Proteggete i vostri contenuti

E’ da molti anni che questo blog (ottobre 2009) sotto varie forme accoglie i miei articoli che parlano di me, della mia vita o semplicemente di alcune cose che ho incontrato durante gli anni di lavoro e che mi sono voluto appuntare qui sopra per mia futura memoria e per aiutare chi nel caso fosse incappato in quell’errore che mi ha tenuto con il fiato sospeso per qualche ora con il cliente che chiedeva una soluzione. La cosa bella è che tutto questo sono io a decidere come e quando sparirà dalla rete, ogni volta che affido del contenuto a queste pagine, sono padrone di quello che sarà il loro futuro, ormai cosa rara in questo momento dove si tende a privilegiare il soldo piuttosto che quello che abbiamo pubblicato.

Due esempi eclatanti che stanno scuotendo la rete in questi giorni sono Tumblr che ha deciso di censurare tutto ciò che è esplicito, comprese statue antiche che rappresentano nudità e altre cose che nulla a che hanno da vedere con la pornografia, l’altro è Flickr che ha deciso che chiunque abbia un account gratuito o compra il servizio a pagamento o gli cancelleranno le foto fino ad un limite di 1000, in base a che criterio non è specificato.

Al giorno d’oggi, tutti buttano sui servizi altrui proprie foto, pensieri, frasi, attimi di vita di cui nel momento che premono invio, perdono il controllo, ne danno la proprietà a chi di quel servizio è proprietario. Internet morirà nel momento in cui la maggior parte delle persone e del loro contributo a questa comunità sarà in mano a giganti che possono decidere cosa farne e soprattutto senza che voi possiate impedirglielo. Meditate gente, meditate.

By |2018-12-19T12:25:33+00:00Dicembre 19th, 2018|Pensieri volanti, Tecnologia|0 Comments

Storia di un attacco

Questo articolo è una Prof of concept di come funziona un attacco verso il vostro wordpress. Nelle prime ore di questa mattina ho trovato negli alert del sistema di monitoraggio che mi consente di avere sempre la situazione sotto controllo, questa stringa:

Questa linea vuol dire che qualcuno stava cercando di entrare sulla porta ssh del mio server dove è ospitato questo blog. Poco dopo ricevo la mail dal plugin che uso come WAF ovvero come WebApplication Firewall che è un pezzo di software che controlla che tutto proceda secondo le regole che io gli ho dato che ci sono stati 144 attacchi negli ultimi 5 minuti e sono stati tutti ovviamente bloccati e l’indirizzo di provenienza era lo stesso dell’alert del sistema di monitoraggio ovvero 118.24.168.131 finito ovviamente in blacklist subito dopo 🙂

Questo è quello che succede normalmente dietro le quinte dei vostri siti web tutti i momenti quindi possiamo cercare di ricavare due consigli da applicare nella gestione dei vostri siti per cercare di stare lontano dai guai.

Il primo è quello di affidarvi ad una società di hosting che sia in grado di supportarvi in tutti gli ambiti, anche in quello della sicurezza lato server in maniera proattiva ovvero monitorando quello che succede H24. Questo è molto importante perchè non sempre siete al computer, ma sempre qualcuno cerca di rompervi le uova nel paniere su internet.

Il secondo è di non fare mancare mai un WAF sui vostri blog, perchè potrebbe davvero mettervi al sicuro da tanti problemi 🙂

By |2018-10-03T10:58:19+00:00Ottobre 3rd, 2018|Tecnologia|0 Comments

Bash script per aggiungere utenti

By |2018-09-13T08:51:06+00:00Settembre 13th, 2018|Tecnologia|0 Comments