E se le case parlassero?

“chissà quante cose avrebbero da dire le case se potessero parlare…”

Questa frase detta da mia mamma 2 minuti fa al telefono mi ha fatto venire
voglia di buttare giù due righe che non leggerà mai nessuno ma che a me
fanno bene, perchè un domani passerò e rileggerò, magari ridendo, magari
dandomi ragione, ma so che tutto questo può solo farmi bene.

Oggi stavo a Torino per lavoro, quando ho finito quello che dovevo fare
ho preso la mia Polo e via verso casa.. solo che ogni volta che vengo
via da lì mi invento una nuova strada. Si okkei canno sempre e mi faccio
dei giri assurdi, ecco. E sì, il navigatore ce l’ho ma stava a casa ed era
pure spento. Si ogni tanto me le cerco.. ma va bene così.

Sono finito in una piazza che ricordavo da bambino e ho deciso di prendere
corso Francia dove abitavano i miei nonni materni e andare a fare un giro
dove, quando finiva la scuola passavo 15 giorni, coccolato come mai.

Ho trovato una saracinesca abbassata dove ci stava la cartoleria, dove
il nonno immancabilmente quando scendevamo mi comprava qualche
soldatino o qualche robot. Ma anche quella porta chiusa non ha tolto senso
al mio viaggio nella memoria. Ho rivisto la faccia di nonno che mi sorrideva
porgendomi la scatolina e quella di nonna che lo guarda con rimprovero
perchè secondo lei mi viziava troppo, anche se non mancava mai la bistecca
di cavallo a pranzo e questa veniva da lei..

Bei ricordi.. non so perchè l’ho scritto ma mi fa piacere pensare che oggi
mi son fatto un piccolo regalo. Ciao Nonni. Grazie anche per il regalo di oggi.

By |2009-05-27T21:45:48+00:00Maggio 27th, 2009|Il libro della Vita|1 Comment

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One Comment

  1. Emanuele Maggio 28, 2009 at 2:17 am - Reply

    E’ bello tornare indietro nel tempo ai pensieri dell’infanzia… ti danno un senso di soddisfazione e appagamento che difficilmente può esser paragonato ad altro!
    Ciao,
    Emanuele

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