Sono passati pochi giorni dalla fine del test di Sepang e leggo in giro cose da far rizzare i capelli. Ovviamente al centro dell’attenzione di tutti i media è Valentino Rossi. L’annosa questione è: quanto saranno veritieri questi risultati? E’ bollito ma lo maschera bene? E via di questi toni.

Ora io non voglio fare quello che la sa più lunga del diavolo, perchè purtroppo i dati in mio possesso non sono così precisi non avendo a disposizione il cronologico di ogni giro ma mi sembra tanto un cercare il pelo nell’uovo.
L’ultimo gran premio, appena sceso dalla Ducati,  Vale, con la sincerità che lo distingue, ha detto senza mezze misure che i problemi erano stati gli stessi per i due anni passati nel box rosso e mai risolti, ma oltre questo osservandolo si capiva anche dal comportamento suo e della squadra che era un periodo dove ogni sorte di ispirazione per le magie a cui ci aveva abituato era andato in fumo. Guardatevi i sorrisi nel box Yamaha, guardatevi il suo modo di porsi nelle conferenze: è tornato il solito Vale: niente più nervosismi latenti, niente più poca voglia di lottare per cambiare na moto che nessuno ha mai saputo cambiare. E’ un Valentino con una gran voglia di riscatto, finalmente felice di fare di nuovo il top rider come sa fare e come gli compete, visto il palmares non proprio da dimenticare: 9 mondiali, mica bruscolini.
Io penso ed è un opinione che ho già espresso nel precendente articolo riguardo ai test, che quest’anno il buon Dottore ci farà divertire un sacco, alla faccia di quelli che “i tre decimi non sono poi tanto”.
Per chi volesse, domani la moto2 e la moto3 hanno i test ufficiali, quindi occhio al cronometro 😉