Emozioni da Venezia

Capita che il tempo non sia il migliore, capita che il viaggio di ritorno da un raduno sia tutto sotto l’acqua, capita che guardi i km che ti separano da Milano e pensi “ma arriverò sta sera a casa o no?”, capita che scopri di avere muscoli a te sconosciuti che saltano fuori giusto perchè ti fanno male e ti dicono “ehi ci sono anche ioooooo”. Capita tutto questo eppure dentro di te porti raggi di sole, anche se questo si è fatto negare per tutto il giorno, alla tua scrivania stai lì, ci pensi e ogni tanto sorridi. Ecco queste le emozioni che mi porto dietro da Venezia. La prima che arriva dalla memoria quando sabato in autostrada, vedendo a me i tmax di Pol, Piciù, Morris e Gigi mi ha riportato ad un raduno nazionale di qualche anno fa mentre si andava verso Ancona, la festa comincia proprio lì, quando ci si trova al puntello e tutti insieme si parte in direzione della meta, il vederli li davanti ti da tranquillità, te le fa passare meglio quelle ore perchè guardi loro dove vanno, li segui con lo sguardo seguendo le loro traiettorie e il tempo passa fin quando arrivi alla meta, leggero perchè sei già dentro all’emozione. La seconda è il vedere la taverna immensa di Fede&Pao riempirsi di gente che si siede a tavola e tranquillamente si mette a mangiare, come se si fossero visti il giorno prima e magari li separano 300 km. E’ vero più volte ho scritto di questa cosa ma non riesco ad abituarmi al fatto che anche se passano i giorni, la distanza tra uno e l’altro può essere molta bhè quando ci si trova è come se ci si fosse salutati ieri sera, ogni volta un sorriso nasce spontaneo ed è una cosa questa che non voglio perdere mai. La terza è una cosa del tutto speciale: vedere piazza San Marco che sfila sulla tua sinistra e con la coda dell’occhio vedere un ferry-boat completamente pieno di tmax. Quella piazza da i brividi per quanto è bella ma vi assicuro che le due immagini unite per me non hanno prezzo. Le altre sono molto personali a cui tenevo allo stesso modo di quelle sopra: vedere di nuovo Dino in mezzo a noi, dopo che un pò di casini l’hanno tenuto lontano, lui che era sempre in mezzo al forum, si sparava km giusto per esserci finalmente in sella, ma sopratutto lì con il suo faccione di nuovo pronto ad animare le serate. E che dire di quel vecio da Udine che ogni volta che vedo mi stupisce per quegli occhietti che brillano, con il suo BornToRun e con la voglia di abbracciarti, di farti sapere che lui c’è ed è anche lì per te. Per finire a quell’abbraccio che ho rimandato di un anno, ma che alla fine è andato a buon fine in un luogo che forse più significativo di così non poteva essere. Noi si vive anche di emozioni, queste sono quelle che mi sovrastano sta sera, con lo sfondo di tutte le facce e i visi che ho conosciuto e salutato in questi giorni.

By |2009-04-20T21:54:26+00:00Aprile 20th, 2009|Il libro della Vita|1 Comment

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One Comment

  1. Lauretta Aprile 21, 2009 at 3:05 pm - Reply

    🙂 troppe emozioni!!!

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