Oddio forse non era proprio la corte di Francia, ma il titolo calza a pennello 🙂 Sabato è stata la giornata dedicata alla festa del primo anno di vita di Ginevra. I preparativi sono partiti il giorno prima: già respiravo aria di festa quando alle 18.30 dalla macchina è scesa anche Federica, la sorellina acquisita, che pur di esserci insieme a Daniele hanno deciso che lo sciopero generale non contava un cazzo e son partiti da Catania e Taranto giusto per stare lì con noi. La cena ha portato allegria con Ginevra che ha deciso di impataccarsi tutta e rendere il tutto colorato: un pò di rosso sugo, un pò di trasparente acqua e via!! :mrgreen:

Subito dopo via verso la stazione Tiburtina a prendere il mio fratellino in arrivo da Taranto: bello vederlo arrivare, bello stare un pò insieme anche se il tempo è veramente volato. Nota a margine: sembra che i viaggi in moto per lui stiano diventando occasioni di festa, tant’è che ieri mi ha chiesto se un giorno l’avrei riaccompagnato a Taranto in moto :mrgreen: :mrgreen: benvenuto nel magico mondo delle due ruote fratè!!!!

Notte passata velocemente e il sabato, altri giri altri regali: prima a fare la spesa, poi a Fiumicino a prendere mamma che arrivava da casa sul lago, poi a prendere la torta, con tanto di spuntino veloce al cinque stelle (direi che passare di lì e non mangiare un cornetto è impossibile :mrgreen:). Appena tornati a casa, si è cominciato con i preparativi per il giardino: prima i tavoli, poi le sedie, poi la roba da mangiare. Sono iniziati ad arrivare gli invitati e la festa è passata tra una chiacchera, una risata e una candelina (ma proprio una eh?) da spegnere.

La gente ha notato il mio essere un pò fuori, pensando come al solito che avessi qualcosa, bhè non è stato proprio così: ero stanco dal gran caldo, ma oltre a questo mi pesavano alcune assenze importanti: mio fratello ha dato buca e la cosa un pò male ha fatto, anche se so che non è colpa sua e poi la mancanza di qualcuno che anche al battesimo ha fatto si che fossi un pò “immusonito” come mi son sentito dire, ovvero la mancanza in quei momenti di papà. Vedevo gli altri, la mia nuova famiglia tutta bella assieme, io ero lì con mamma e nessun’altro. Sta cosa mi ha fatto un pò male, ma valla a spiegare 🙁 Sto facendo un percorso interiore per superare questa cosa ma non è facile, soprattutto ora che sono all’inizio. 🙁

Al di là di queste considerazioni/spiegazioni ringrazio tutti per esserci stati: chi è venuto da lontano, chi dall’altro lato di Roma e chi ha attraversato la strada o quasi. Grazie a tutti per aver fatto passare a me, a Laura ma soprattutto a Ginevra una serata speciale che penso non ci dimenticheremo mai.