Happy Birthday Dad

Un giorno prima, perché domani sinceramente non avrò molta voglia di far volare le dita sulla tastiera, né tanto meno fermarmi a pensarci troppo, anche se con il vuoto lavorativo ne ho fin troppo di tempo per far girare quei due neuroni che mi sono rimasti.

E’ passato un’altro anno da quando ci hai salutati, sicuramente domani sarai lassù a festeggiare con i nonni e gli zii: solita bottiglia di Ferrari, la torta di mele che non sarà buona come quella che ti faceva la mamma e quella partita a scopone scientifico, che vi serviva per dimenticarvi di tutto il resto. Salutali anche per me, dagli un abbraccio forte.

L’ultima volta che ti ho salutato ero vestito in giacca e cravatta, mezzo brillo che festeggiavo uno dei giorni più belli della mia vita: lei era lì vestita come una regina, mia figlia aveva fatto di una messa una cosa ancora più bella, con la sua spontaneità e con quell’aria sbarazzina con cui guarda la vita e la prende come un grande gioco. 

In quella sera ho preso per la prima volta il coraggio a due mani e ho fatto fare un brindisi per te. La prima volta che facevo qualcosa del genere in pubblico, sembrava così facile, ma quella frase non sembrava finire mai, le parole si dilatavano, io che guardavo il soffitto e ricacciavo dentro le emozioni, che spingevano il cuore a mille, avessi messo il microfono vicino sarebbe uscito un 192 battiti al minuto da discoteca. Però quando ho sentito l’applauso, ho sentito qualcosa dentro, una mano invisibile sulla spalla che mi diceva che anche tu eri lì che festeggiavi con noi. Grazie per esserci stato, grazie per esserci nella nostra maniera particolare e buon compleanno. Divertitevi lassù.

E adesso che sei dovunque sei

Chissà se ti arriva il mio pensiero

Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

By |2014-08-12T10:37:15+00:00Agosto 12th, 2014|Il libro della Vita|0 Comments

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