Il bello e il brutto del motociclismo

Ieri è stata una domenica molto strana, di quelle che ti lasciano in bocca un sapore dolce amaro, ma che ti danno la dimensione di quello che può essere la passione per le due ruote, che da spiegare ai profani è sempre un casino. Ieri nel primo pomeriggio è arrivata la notizia devastante della morte di un pilota di 24 anni, nella gara della superstock 1000 a Mosca: Andrea Antonelli. Una caduta causata dal tamponamento di una moto che si è spenta in pieno rettilineo e il botto di quello che lo seguiva incolpevole e purtroppo con un peso enorme, con cui venire a patti da oggi in poi. Ecco questa è quella parte della passione che non puoi spiegare,  ogni tanto ci devi fare i conti e a volte sono salatissimi come in questo caso. Un saluto ad Andrea: che nel cielo tu possa trovare un casco e na tuta per inseguire il Sic in qualche penna davanti agl’angeli. La sera invece c’è stato il lato buono, quello delle risate, del sorriso a 24 denti per quella curva riuscita bene, per quel sorpasso che ti ha fatto ridere o incazzare come una iena a seconda se l’hai fatto o subito. Marc e Valentino: il nuovo e il vecchio ma non ancora domo leone della motogp si son scambiati carenate, passaggi sul fuori pista e anche qualche cartone nel parco chiuso, dimostrando come due motociclisti possano essere uniti quando stanno sopra al mezzo che amano. Il bello e il brutto di una lunga storia d’amore a due ruote.

By |2013-07-22T21:14:46+00:00Luglio 22nd, 2013|Attualità|0 Comments

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