Il sorriso del Barman

Il locale quel pomeriggio era vuoto, tutti immersi nei preparativi
per le imminenti festività. Il Barman ne approfittava per riordinare,
sistemare quel locale che mai sarebbe stato chiuso, pronto ad
accogliere chi avesse cercato una parola un sorriso anche durante
le feste.
Agli occhi di quel singolo avventore che aveva ordinato il caffè al
bancone pareva strano, ogni tanto si fermava e sorrideva, ogni tanto
si fermava e canticchiava un pezzo di canzone. Il cliente l’aveva osservato
per una buona mezzora prima di decidersi a fargli la domanda:

“perchè anche se non c’è nessuno a parte me, ogni tanto si ferma e
sorride?”

Il Barman si era fermato, aveva sorriso ancora una volta e poi gli aveva
risposto:

“Perchè deve sapere che io qui non sono solo. Ho i ricordi degli Amici,
mi sembra di essere a casa, guardo quella sedia e ricordo quella sera
quando abbiamo fatto festa e tutto rimbombava di voci, di musica. Tiro
fuori una birra e mi ricordo la prima volta che l’ho bevuta con mio fratellino.
Vede anche se il baretto è vuoto, io sono pieno dentro di tutto quello
che mi hanno lasciato e sorrido felice sapendo che saranno sempre qui
quando potranno”

L’ospite dopo averci pensato su un pochino, aveva sorriso perchè aveva
capito che quel Barman non era pazzo, solo fortunato per le persone che
aveva nella sua vita.

By |2008-12-24T11:29:57+00:00Dic 24th, 2008|Racconti|0 Comments

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