La Locanda

La locanda si era ingrandita da quel primo giorno in cui era nata, erano nate nuove
stanze, era arrivata gente ed altra se ne era andata via. Adesso da quella collina
che la sovrastava, appoggiato al suo albero preferito, lui stava lì a guardarla.
Vedeva la gente che giungeva alla porta e con noncuranza l’apriva, ognuno con
un’idea in testa, chi per cercare compagnia, chi per dare un’occhiata, chi per dire
che questo valeva meno di quell’altro ostello.
Mentre queste immagini scorrevano davanti ai suoi occhi, dentro di sè pensieri
strani circolavano liberi, come i globuli che portano ossigeno. Ecco quello era un
paragone che calzava, che poteva far capire cosa significava per lui quel posto.
Si perchè nella vita ti capita di incontrare moltissime persone, ti capita di scambiarci
chiacchere, occhiate ma poche alla fine restano al tuo fianco, poche arricchiscono
davvero la tua vita. La gente abituale che passava da quella locanda era di quest’ultimo
tipo, gente speciale e un pò come i globuli portano ossigeno in giro per il corpo dando
vita, così loro davano un pò di allegria in più, un pò di consolazione nei momenti bui.
Loro erano gli Amici. Loro erano i ragazzi e le ragazze del Baretto

Per chi vuole il pdf sta qui

By |2009-05-14T10:13:31+00:00Maggio 14th, 2009|Racconti|0 Comments

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