Pensieri sparsi sul gp dell'Argentina – Motogp

E anche il secondo gran premio della stagione si è concluso, ma cosa non ha riservato… Penso che anche se volevano fare qualcosa di meglio non ci riuscivano.

Le gomme

il problema più grosso si è presentato con le gomme nuove. In una pista nuova, dove non vi erano stati test, una gomma si è dechappata, ovvero è saltata via la copertura che fa da battistrada e ha dato una bella botta a Scott Redding che purtroppo è stato la vittima non colpevole di questo strano episodio, senza fortunatamente cadere. Da lì in poi il caos, niente gomme, più warmup, la gara divisa in due con cambio moto obbligatorio. È vero che anche il passato fornitore aveva avuto qualche momento no, ma tra il botto di Baz a Sepang e questo beh qualche dubbio di problemi di gioventù ne esce, anche alla luce delle dichiarazioni dei piloti che dicono che non tutte le gomme sono uguali in performance. Rimandati ad Austin

Iannone e la Ducati

Tu prendi le ducati ufficiali, mettile secondo e terzo: la ricetta per far godere Ciabatti c’è tutta, ma no… Ad un certo punto, alla penultima curva Iannone si mette in testa di arrivare prima del Dovi: risultato un sorpasso che manco nei suoi sogni e uno strike su tutta la linea. Ducati tutta a terra e solo la voglia di prendere punti di Dovizioso che si trasforma in un bersagliere trascinando la desmo 16 al traguardo salva da uno zero assoluto. Grande Dovi. Da rivedere Iannone che sembrava aver messo la testa a posto ma evidentemente non è così. Chissà se questo gli costerà il rinnovo? Ho apprezzato molto il gesto di Dovizioso, che ha fatto vedere una professionalità che sicuramente gli rende merito e ancora di più un savoir faire davanti alle telecamere impressionante e che dovrebbe essere insegnato a molte persone in giro per il paddock. Grande Dovi, ero stato molto felice di vederlo al ranch alla 100KM, adesso ancora di più l’apprezzo. Forse è vero che ha raccolto poco, per le moto che ha avuto in mano, ma in quest’avventura Ducati sta venendo fuori la persona e il pilota che è.

Marquez e Rossi

Due fenomi veri.. Quando ci sono loro di mezzo le emozioni volano. Non ho dimenticato l’anno scorso, ma è innegabile che nella prima parte di gara quando hanno cominciato il duello, la goduria sia salita alle stelle, quei due si odiano ma dagli una moto e mettili vicini sulla pista e lo spettacolo è assicurato.

Lorenzo

Colui che tutti ammutoliva in Qatar ha scoperto quanto sono belle le vie di fuga e quanto il fatto di autoproclamarsi il più forte, il più figo del paddock sia diverso dall’esserlo veramente. E’ bastata una chiazza d’acqua e tutto si è trasformato in uno zero che pesa. Siamo solo alla seconda gara è vero, ma chi ben comincia…. Da apprezzare molto la sua onestà, nel dopo gara.

Pedrosa

Sul podio dopo le cadute davanti, ma dov’è finito? Nelle interviste dice che bisogna fare qualcosa, direi proprio di si perchè davanti non sempre cadono e la seconda guida in HRC non può arrivare sempre quinto o sesto….

Pubblicato su: Pensieri sparsi sul gp dell’Argentina – Motogp

By |2016-04-06T08:11:25+00:00aprile 5th, 2016|Motomondiale|0 Comments

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