Le problematiche psicologiche dell’adozione

Quando parliamo di un bambino da adottrare,viene normale pensare ad un bambino che sta soffrendo di una enorme mancanza di affetto e di sostegno che l’istituto in cui vive non può dargli.

Presumiamo che ha già vissuto delle esperienze negative che lo hanno portato ad essere dichiarato adottabile ; ci sono svariato motivi che stanno alla base di questi provvedimenti. Si può trattare di abbandono, di una decisione del giudice per violenze subite o per inadeguato e quindi ogni caso va trattato singolarmente.

Come abbiamo più volte sostenuto,prima si pone rimedio a questo stato di cose,più è facile per il bambino recuperare.

Nel momento in cui il bambino è amato da una nuova famiglia,si pone, anche inconsciamente , la domanda di chi è la colpa che è stato abbandonato; per lui è più difficile colpevolizzare il genitore perchè a suo modo di vedere l’adulto fa le scelte giuste, e anche perchè il crederlo gli lascia la speranza che tornerà a riprenderlo all’istituto.

La condizione di istituzionalizzato non contribuisce allo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino,ne contrasta l’autostima e non sviluppa la tra realtà esterna ed interna.

Tutto questo fa si che il bambino non sa bene come comportarsi e come reagire alle situazioni,la sua aspettativa è solo quella di essere punito e se preso in una nuova famiglia,si aspetta di essere di nuovo abbandonato. Impara pertanto a nascondere i sentimenti e ad avere con l’adulto un rapporto solo formale.Desidera con tutto se stesso di essere amato,ma non lo chiede nè lo fa vedere. Questa situazione si complica ulteriormente se i bambini vengono da paesi lontani,la lingua e la cultura complicano la comunicazione. Il lungo viaggio dal loro paese,può confermare loro che non esiste più alcuna speranza che i genitori li vengano a riprendere. La prossima volta parleremo dei genitori adottivi,dei problemi dell’incontro e come riuscire ad aiutare il bambino a costruirsi un’identità

 

 

 

By |2012-10-26T10:16:29+00:00ottobre 26th, 2012|Psicologia|2 Comments