Pensieri sparsi dopo Jerez – MotoGP 

È finalmente arrivato il primo gran premio Europeo. La gioia è perché si torna a circuiti storici, che hanno fatto la storia del motomondiale, dove il genio e il motore si esprimono all’ennesima potenza. 

È stata una gara, quella della MotoGP, abbastanza noiosa dal punto di vista dello spettacolo, solo 3 sorpassi in 24 giri. Ma ha fatto godere tutto il popolo giallo, perché Valentino ha dato una dimostrazione di forza impressionate: pole, giro veloce, in testa dal semaforo alla bandiera a scacchi, nella terra degli spagnoli: spettacolo!!!

Abbiamo un Marquez inedito, quando ha visto che tirava na brutta aria, è andato di conserva portando a casa un terzo posto molto importante in ottica mondiale. Purtroppo il resto delle Honda rema in alto mare, infatti indiscrezioni vogliono Pedrosa al quanto nervoso e pronto a lasciare la casa giapponese. 

Lorenzo, ah Lorenzo.. Quello ogni volta che toglie il casco dice qualcosa di talmente grosso, che il giorno dopo deve rettificare, peccato che la figura da cioccolataio resti. In bocca al lupo a Borgo Panigale.

A proposito che fine hanno fatto le Ducati? Sembra che il primo vero test non sia proprio stato positivo, la colpa è delle gomme o così dicono, ma il 7 posto di Iannone alla fine è veramente poco dopo la partenza a bomba delle prime gare.

A proposito, mi sa che Michelin sia l’indiziato numero uno per il mal di stomaco di molti piloti, ma sembra che per altre sue gare almeno le gomme saranno le stesse quindi dovranno cercare di adattare ancora i dettagli del setup per cercare di fare andare la moto con queste gomme che fanno dannare. Di sicuro, non un buon inizio per la nuova era del monogomma.

By |2016-04-27T19:16:34+00:00aprile 27th, 2016|Motomondiale|0 Comments

You gotta change the way you think..

photo-1449177009399-be6867ef0505

Ci sono avvenimenti che anche se non vuoi ti portano a cambiare il tuo modo di pensare. Quando sai che c’è il rischio che qualcosa vada storto, anche il più piccolo segnale ti fa stare male, brutti pensieri si affacciano nella mente e sono difficili da mandare via; soprattutto quanto è tutto silenzioso e tu hai da fare i conti con i tuoi pensieri.

L’unica via di uscita è in certi casi, aggrapparsi al fatto che potrebbe non essere collegato a nulla, solo un piccolo inconveniente, che però sommato a tutto il resto ti fa aumentare quel peso che hai sulle spalle.

A volte sembra da pazzi, ma riuscire a pensare a qualcosa di positivo, ad aggrapparci a quello che di bello ci capita, ti da quella forza che poi ti serve nei momenti in cui sei lì, tra l’attesa e il responso, dove non sai dove girarti, dove come nella foto lo tieni in braccio e pensi che così niente e nessuno potrà mettersi in mezzo tra te e lui, uno strano fermare il tempo, le cose, in una foto inmutabile che sia a prova di qualsiasi esame e responso.

By |2016-02-15T17:42:00+00:00febbraio 15th, 2016|Il libro della Vita|0 Comments

Pensieri sparsi su Valencia

Visto che in tanti mi chiedono cosa ne penso, alla fine ho deciso di scrivere questo post così almeno sarà chiaro a chi vorrà leggere cosa ne pensa uno che il motomondiale lo segue da circa 20 anni, per quel che conta visto che ci sono realtà più grosse e potenti che sembrano avere chiuso gli occhi di fronte ad un cambiamento in negativo di questo sport.
Partiamo da una cosa che mi sembra dovuta, i complimenti per quello che ha fatto vedere in pista al nuovo campione del mondo, quando è a posto sembra farla volare quella moto, quindi tanto di cappello quando ha il casco in testa, quando non ce l’ha, bhè lasciatemi dire che affiora una coglionaggine che fa paura, lui che lavora tanto su se stesso, arrivare a fare affermazioni come quelle dopo il gp della Malesia, o ancora peggio come quelle fatte ieri dove ha riconosciuto nell’unico attimo di sincerità che Marquez aveva fatto da scudiero e che ha avuto rispetto, perchè il titolo doveva rimanere in Spagna. Dichiarazione questa che è trovabile tra i video di Sky, poi ritrattata in conferenza stampa, con un’altra bellissima caduta di stile, forse fatta per tranquillizzare los companeros.
Per quanto riguarda la gara, l’avete vista tutti no? Marq che si alza sulla moto, che fa i salti mortali per non tamponare il prode cavaliere lanciato al titolo. “non ne avevo di più” Eh caro Marq a vederla così non sembrava proprio, soprattutto quando il tuo connazionale dice alla fine che aveva la gomma dietro praticamente distrutta sul lato destro e che faceva fatica a tenerla in pista. Come tutti sappiamo, quando le gomme finiscono è difficile fare tempi, mentre la tua al parco chiuso sembrava ancora ben messa, tant’è che quando il povero Pedrosa (merita un paragrafo a parte) ha tentato di fare quello che dovevi fare anche tu, ovvero correre per la Honda e gli sponsor e tentare di vincere l’hai messo molto facilmente alle strette, accompagnandolo fino al limite del cordolo e dandogli qualche colpetto di carena come a dirgli “stai buono, che qui la cosa la decido io”. Bellissime le dichiarazioni fine qualifiche “dovrò cercare di stare davanti a Lorenzo per rallentarlo” peccato che a posteriori, sembrano più frasi per convincere i giornalisti e forse anche Suppo e Nakamoto.

Pedrosa, dicevo. Come suo solito, fatica sempre un pò ma quando la moto gli dice “Vamos Dani” allora gli prende bene e inizia a guidare come sa fare, da fenomeno che unito a quell’integrità morale che mi viene difficile non riconoscergli, anche per i fatti di Sepang e delle sue dichiarazioni, lo porta a decidere di cambiare un risultato che sembra già scritto. Peccato che sulla sua strada trovi quella simpatica canaglia di Marquez, che si appoggia un paio di volte sulla sua carena e lo accompagna verso l’erba sintetica, facendogli capire che deve starne fuori. Il camomilla beve un sorso della suddetta bevanda e si gode il terzo posto, unico tra quelli su quel podio che meritano gli applausi.

Nel dopo gara vengono tolti i macigni dalle scarpe, tutto quello che si ha dentro viene fuori, Vale dice la sua senza quell’ombra di diplomazia che tutti gli hanno sempre riconosciuto e esce un fiume in piena. La sua splendida gara con una rimonta bellissima passa in secondo piano, il mirino è puntato sul biscotto spagnolo. Di contro iniziano a dargli del pazzo, del finito, ma tutto il mondo sta gridando vergogna in quel momento. C’è più gente a complimentarsi con Vale al rientro ai box, praticamente tutto il paddock che sotto il podio dove incoronano un re, con la corona sporca di doppi giochi, di cui sia parte francamente dubito, anche se ogni tanto qualche dubbio mi è venuto, soprattutto vedendo i crono dell’Australia dove l’ultimo giro di colpo si mette a girare mezzo secondo più lento e manco ci prova a fermare Marquez. Dicono che quest’ultimo sia il futuro della motogp, io spero sinceramente di no, che venga fermato in pista prima che anche questo sport e i suoi valori muoiano per sempre.

By |2015-11-09T13:17:23+00:00novembre 9th, 2015|Il libro della Vita, Motomondiale|0 Comments

Pensavo..

Pensavo di averla scampata quest’anno, sta settimana sembrava scivolare via. Niente pensieri, tante cose da fare e via le giornate passavano così, come le altre. Oggi tornavo a casa e si è acceso il disperato bisogno di sentire musica, cosa che mi capita quando voglio spegnere qualcosa in testa, smettere di pensare e un cazzo di campanello ha cominciato a suonare dentro. Arrivato a casa, qualcosa non andava, la voglia di solitudine era lì, prepotente come solo lei sa fare. Ma Ginevra ha cominciato a parlarmi di pirati, di navi e tesori, mi si è avvicinata e il suo profumo mi ha rapito come sempre. Poi è scesa, io son uscito a fumare e ho visto quella stella lassù e cazzo è uscito tutto: tu, quella maledetta settimana e quanto mi manchi. Settimana prossima son da te, ciao faro. Chissà se ti arriva il mio pensiero, chissà se ti fa piacere.. Chissà.. 

By |2015-05-07T19:34:51+00:00maggio 7th, 2015|Il libro della Vita|0 Comments

Che poi..

Senti un sacco di gente dire “ah sta tecnologia ha fatto più male che bene”. In alcuni casi posso essere d’accordo, vedi quando stai parlando con qualcuno e quello è tutto preso a messaggiare, leggere le ultime notifiche che arrivano dai social e tu sei lì che dici: “una parola e 5 minuti di messaggi, ma che cazzo!!” e quando va bene lo molli e anche se inzia a parlare, stai già pensando ad altro. Però ci son quelle sere, dove ti sale la nostalgia per le tue montagne e allora apri il sito del comune che l’unica cosa figa che ha è la webcam e puoi vederle. Ecco questo avvicinare è la cosa più bella che la tecnologia poteva darci.

By |2015-03-21T19:28:49+00:00marzo 21st, 2015|Il libro della Vita|0 Comments