Il duello

Il cavaliere era di pattuglia in quei giorni perché alcuni contadini l’avevano avvisato che nella foresta non si poteva più transitare perché c’era un cavaliere tutto vestito di scuro che li derubava delle loro merci. Così decise di risolvere la situazione e insieme al suo fedele destriero si diresse nel fitto della foresta, deciso a incontrare questo oscuro signore. Arrivato ad una radura scese da cavallo e visto che era giunta sera si mise ad approntare un campo per passare la notte. Ad un certo punto venne messo in allarme dal nervosismo del cavallo che continuava a battere lo zoccolo sul terreno. Fece appena in tempo a girarsi e si trovo di fronte colui che stava cercando. “Cavaliere se volete passare la notte qui dovete pagarmi il dazio” “e di grazia, posso sapere chi è colui che me lo sta chiedendo?” “chiamatemi cavaliere oscuro il mio nome non ha importanza” la mano corse all’elsa della spada e anche l’altro si mise in guardia. “penso che ve lo dovrete guadagnare questo vostro dazio messere” le lame uscirono e i due si avventatorono uno contro l’altro con grande velocità e maestria. Un colpo del cavaliere nero colpì di striscio il braccio del nostro eroe, recidendo un drappo che vi era legato, rosso con lo stemma di una rosa bianca disegnata sopra in oro. Lui lo vide cadere e con un balzo,  fregandosene del pericolo mortale che lo incalzava, lanciò lo scudo e lo riprese stringendoselo al petto. Il cavaliere oscuro ne approfittò per tirare un fendente ma proprio in quel momento un’aquila piombò dal cielo affondando gli artigli nel suo braccio facendo perdere la presa sulla spada. Il nostro eroe fu lesto a saltare in avanti e puntare la spada alla gola del brigante. “Siete bravo ma avete perso, lasciate queste terre e non tornate mai più se vi è cara la vita”. Dopo averlo baciato, si legò di nuovo il drappo al braccio destro e guardò il cavaliere oscuro ormai disarmato allontanarsi verso il lato opposto della radura e delle sue terre. 

    By |2017-07-14T20:45:32+00:00luglio 14th, 2017|Racconti|0 Comments