Differenze di informazione

Da qualche tempo sono appassionato di terremoti e vulcanologia: mi tengo informato tramite i siti di Ingv e USSG. Ieri nel mio monitoraggio giornaliero di quello che succede in giro per il mondo, ho notato un terremoto di magnitudo 2.7 vicino a Spencer in Oklahoma. E’ un piccolo movimento tellurico per quei posti ma ho voluto vedere se nel mondo dell’informazione americana, la notizia venisse ripresa dai media. Questa mia curiosità nasce dal fatto che  l’anno scorso seguendo uno sciame sismico che era in atto in Romagna, non ero riuscito a trovare nessuno che avesse dato la notizia, sebbene si trattasse di più terremoti. Una rapida ricerca su google mi ha permesso di scoprire che invece anche un singolo terremoto, senza danni collaterali in America, viene riportato dai media. Ecco questa differenza di informazione lascia capire che purtroppo qui in Italia stiamo ancora molto indietro e che per informarsi al meglio bisogna leggere e cercare nella grande rete, perchè non tutto ti arriva.

By |2012-10-11T11:43:06+00:00ottobre 11th, 2012|Attualità|0 Comments

L’Emilia soffre e a Roma sfileranno

L’Emilia sta tremando (più di 60 scosse nella notte e ancora trema) e si scava tra le macerie, ma a Roma pensano a come fare una sfilata “sobria” per il 2 giugno. La scusa è che i soldi sono stati già spesi. Tutto ciò è vero? Riflettiamo un attimo insieme. Forse i soldi per l’allestimento in effetti sono già stati dati ma per il resto è ancora tutto da spendere. Nella sfilata ci saranno più o meno 2.584 militari più cavalli, veivoli e altre amenità. Il costo di queste unità non è ancora stato speso, sono ancora nelle caserme o negli hangar. In più aggiungiamo il costo di quelli che dovranno sostituirli per garantire la normale operatività, quindi straordinari che verranno pagati con i prossimi stipendi. Da questa semplice riflessione si vede che non tutti i 3 milioni di euro sono già stati spesi, perchè allora non fermare tutto e spostare lo stanziamento di budget verso gente che ne ha veramente bisogno? Ma soprattutto cosa c’è da festeggiare quando il Paese è ferito? Io penso niente. Presidente ci ripensi.

By |2012-05-30T12:06:42+00:00maggio 30th, 2012|Il libro della Vita|0 Comments