Quei test su Facebook 

Partiamo da una piccola premessa, molto importante al fine della storia. Voi, le vostre abitudini e chi frequentate valete un sacco di soldi per giganti come Google o Facebook. Si parla di un giro di affari di circa 78 bilioni di dollari, na cifra che manco so quasi quanti zeri ha.

Girando per il social network in blu, avrete visto anche voi quei test molto carini che tentano di indovinare il nome del vostro vero amore o chi è l’amico con cui passerete le ore della vostra vita in maniera lieta e speranzosa. Ecco per farli dovete cliccare su un link che vi porta a nametests.com o una delle pagine di approdo nel linguaggio che avete scelto su Facebook. Li vi viene chiesto di autorizzare l’app a vedere le vostre informazioni di base, i post futuri e chi sono i vostri amici.

Ora questa pagina fa capo ad una società tedesca che si chiama Socialsweetheart ed essendo tedesca deve sottostare a regole molto ferree sulla privacy, ma la domanda che vi dovete fare è perché finito il test lascio a questi signori il potere di vedere che faccio e sapere chi sono e saranno i miei amici? Direi che una risposta non c’è, se non quella che non mi frega nulla, ma nel campo della privacy e della sicurezza porta solo a guai sicuri.

Adesso dopo che ci avete riflettuto, ricordatevi che Facebook da la possibilità di cancellare le app che non usiamo più o che non ci piacciono. Che sia venuta l’ora di fare pulizia? 😀

By |2016-02-25T20:43:25+00:00febbraio 25th, 2016|Tecnologia|0 Comments

Controllare se si è vulnerabili al bug shellshock

Settimana scorsa, più precisamente il 25 settembre è uscito un bug di quelli grossi su uno dei core di ogni distribuzione linux: Bash. Questo permette da remoto di eseguire codice albitrario sulle macchine vulnerabili.

Per scoprire se la vostra linux box è vulnerabile a questo baco, aprite il terminale e scrivete:

Se esce la scritta vulnerable, vuol dire che è meglio che aggiornate la macchina!! Buon patching!!

By |2014-10-01T08:10:21+00:00ottobre 1st, 2014|Tecnologia|0 Comments

Testiamo la nostra rete casalinga

In questa guida vi spiegherò brevemente come fare per capire dove sono i problemi dell’adsl di casa in maniera da poter fornire al call center di chi ci fornisce l’adsl informazioni precise.

Queste indicazioni sono fatte per chi utilizza windows come sistema operativo ma possono essere tranquillamente riadattate anche per altri sistemi operativi quali Mac Osx o Linux visto che i comandi che andremo ad utilizzare fanno parte di tutti i sistemi operativi.

La prima operazione è aprire una funesta di Dos che possiamo lanciare utilizzando il tasto start e dopo aver cliccato su esegui scriviamo CMD e premiamo ok.

A questo punto si apre una finestra nera con delle scritte e una linea bianca che lampeggia: scriviamo ipconfig /all e premiamo invio.

Le informazioni che dobbiamo annotare sono: Indirizzo Ip, Default Gateway. Sono dei numeri formati in questa maniera 111.222.333.444.

Una volta annotati, scriviamo ping e il numero che sta vicino a Indirizzo Ip e premiamo invio:

se tutto funziona otterremo una risposta di questo tipo:

 

Questo vuol dire che il nostro pc monta correttamente tutti i protocolli che ci servono per andare in rete, quindi il problema non è sicuramente lui.

Adesso scriviamo ping e l’indirizzo numerico che stava vicino a Default Gateway e premiamo invio:

se la risposta è simile a quella sopra  vuol dire che arriviamo anche al nostro router e quindi la nostra rete di casa funziona correttamente se invece vediamo risposte come questa:

 

Vuol dire che abbiamo qualche problema di rete interna, può essere il cavo che ci collega al router da sostituire, può essere il router stesso che ha qualche problema, insomma il problema sta dentro casa e quindi se non siete in grado voi di risolverlo, provate a riavviare il router e a rifare il test. Nel caso in cui il problema permane dovete affidarvi a qualcuno.

L’ultimo test è quello per vedere se usciamo verso internet dalla nostra rete casalinga: sempre nella finestrella di cui sopra digitiamo ping 8.8.8.8 e premiamo invio: anche qui se le risposte dove è scritto Time sono di pochi millisecondo tutto funziona correttamente, se invece si alzano vuol dire che la nostra linea adsl è lenta e/o ha qualche problema. La prova finale è quella di scrivere ping www.google.it e vedere se tutto funziona e quanto è il tempo di risposta.

By |2014-01-14T11:25:41+00:00gennaio 14th, 2014|Tecnologia|0 Comments

Controllare la velocità della linea adsl da linea di comando

Ogni tanto è cosa buona voler fare il controllo della velocità che ci danno con il contratto di adsl per capire se stiamo pagando più del dovuto oppure stanno dandoci quello che abbiamo sottoscritto. Il metodo più veloce è andare su Speedtest.net  e effettuare da browser il test che ci propongono ma non sempre è una cosa veritiera in quanto il nostro browser potrebbe avere altri componenti aggiuntivi che creano traffico e quindi falsare il risultato.

La cosa che vi propongo oggi è usare un semplice programmino, wget che si trova nativamente nelle distribuzioni linux, mentre per mac lo trovate qui mentre per windows dovete andare su questa pagina.  Una volta installato apriamo la linea di comando e digitiamo questo comando:

Il risultato non è altro quello di scaricare un file da 10 Mb dal sito softlayer.com e fare vedere il risultato con la velocità effettiva di download, come in questa schermata qui sotto:

wget

By |2013-09-24T12:19:24+00:00settembre 24th, 2013|Tecnologia|0 Comments

Sepang 2: le mie considerazioni

Oggi si è concluso anche il secondo test invernale a Sepang  e come ho già fatto per il primo, qui di seguito troverete le mie considerazioni 😉

Dani Pedrosa
Manca solo uno dei tre giorni il miglior giro, ma è quello che sul giro lanciato è messo meglio: riesce a centrare la prestazione spesso e volentieri. Se ne va da Sepang con una certezza: di aver ritrovato il giusto feeling con questa moto, lasciata dopo un fine stagione pieno di vittorie. Secondo me non è ancora molto a posto nelle simulazioni di gara, vedendo la difficoltà a tenere il passo dell’avversario numero 1: Jorge Lorenzo.
Jorge Lorenzo 
Si toglie la soddisfazione di andare in aereoporto con un paio di certezze: il primo di aver abbassato l’asticella sul giro veloce e il secondo è il passo che riesce a tenere, anche se non è soddisfatto questa volta: dice che ha avuto problemi sull’anteriore e non se l’è sentita di metterci tutto quello che aveva: comprensibile visto che sono test e soprattutto molto lungimirante per quanto riguarda la stagione che sta per cominciare. Il suo cronologico fa veramente paura.
Marc Marquez
Questo fa paura: io lo do per favorito nella rincorsa del titolo, insieme al duo qui sopra. Cade due volte, ma non demorde e si toglie la soddisfazione di mettere la firma sul secondo posto finale, mettendo un pò di pressione a Pedrosa, che se pensava che quest’anno avrebbe avuto vita facile può cominciare a fare qualche pensiero riguardo al suo compagno di box.
Valentino Rossi
Il dottore quando ha fatto le valigie per andare a Sepang deve averci messo dentro anche qualche chilo di sfortuna sta volta: per due giorni ha avuto inconvenienti ad un connettore elettrico e oggi all’impianto frenante anteriore. Si è riscattato con una zampata finale siglando il quarto posto finale, ma qualche difficoltà è palesata: vediamo come reagisce psicologicamente, anche se dalle dichiarazioni dice di essere soddisfatto e che in gare è n’altra cosa. Io continuo a credere che può darci grandi soddisfazioni.
Ducati
E finalmente si vede qualche raggio di sole nel box in rosso: duro lavoro da parte di tutti i piloti a provare di nuovo altri pezzi avvanzati l’anno scorso ma sicuramente tutti viaggiano meglio del primo test e Dovizioso, capo fila in classifica interna, si lascia andare a commenti più che buoni, visti anche i primi test. Certo c’è molto da lavorare, ma per ora sembra che il nuovo corso cominci a dare qualche risultato.
E adesso tutti ad Austin per i nuovi test, dove vedremo impegnati sicuramente Honda e Yamaha con i team ufficiali e forse Ducati, dal 12 al 14 marzo
By |2013-02-28T17:31:26+00:00febbraio 28th, 2013|Motomondiale|0 Comments