Voglia di scrivere

Che ti prende la voglia di scrivere, di aprire la dashboard di wordpress e buttare giù quello che ti passa per la testa: questo è un momento così, quindi prendetevi queste righe come sono senza badare troppo alla forma, sono pensieri buttati giù così come vengono 😉 Potrei partire dal fatto che ho appena scoperto che una persona che era parte della cyberfam che da qualche anno riempie la mia vita è n’infame e che ha raccontato la vita mia e degli altri in giro per il mondo, dopo che si erano fatte tutte le raccomandazioni affinchè ci fosse il riserbo, dimostrando così la prima regola della sicurezza informatica, la prima falla sta tra il pc e la sedia. 😀 Ma addentrarmi troppo in quello che provo e dedicargli/le  un post

su questo mio diario virtuale bhè sarebbe dargli quell’importanza che non ha, quindi tralascio le mie riflessioni concludendo con un “spero che trovi qualcuno che ti riservi lo stesso trattamento di merda” come augurio personale per questa “persona”, si virgolettato, non vorrei offendere le persone con questo termine. Zompando da una parte all’altra del mio cranio c’è la questione lavoro che qui a Roma con la PA ferma diventa una cosa molto concreta, senti la crisi che ti morde i calcagni e tocca inventarsi progetti così sui due piedi sperando che sia quello giusto, un mio amico mi ha detto che la vera arte è quella dell’inventarsi la propria occupazione e più andiamo avanti, più sento vere queste parole, nei Palazzi si dice che la crisi sta passando, che il Governo ha dato la chiave di volta alle aziende per cercare di fare ripartire tutto nel miglior modo possibile, ma ancora sembra tutto stagnare e nel prossimo futuro, quando lancio il mio sguardo per capire dove sarò e cosa starò facendo mi sembra sempre più difficile immaginarmi di nuovo con un contratto a tempo indeterminato e questa devo dire è una delle insicurezze più fastidiose che ho per il domani, ma sembra che ormai bisogna adattarsi a quelli dai nomi che sembrano pollai che dopo un pò scadono ed entri nell’ufficio del capo per capire cosa farai da lì ai prossimi mesi. La domanda è: cosa troveranno i nostri figli? Sinceramente non so cosa rispondere.. Altro rimbalzo nella scatola cranica e penso al tempo che è passato: è quasi un anno che sto a Roma, ieri mi è capitato di andare in una zona che non conoscevo ancora, perchè Roma è gigantesca, non è che puoi conoscere tutto e mi sono ritrovato davanti ad una chiesa veramente bella da fuori, ho fermato la moto e mi son fatto un giro dentro, devo tornarci, peccato però che dovevo stare in riunione e quindi nella fretta mi sono dimenticato di appuntare su google maps dove diavolo fosse… Poco male, perchè Roma è così, giri, lavori, corri da una parte all’altra, ma se i tuoi occhi sono liberi di guardare intorno è facile che ti ritrovi a sorridere perchè noti qualcosa di bello dietro quella curva, nascosto da quel palazzo o dietro a quell’incrocio: mi piace vivere in una città che puoi scoprirla a poco a poco, magari non ti bastano anni ma è come una storia d’amore, si alimenta sempre di nuove immagini che ti restano nel cuore. E dopo il tempo che è passato, quello che deve passare prima di diventare papà: ecco una cosa che al solo pensiero mi emoziona profondamente, rimango lì spesso a pensarci sopra e ogni volta il mio cuore accellera, il sorriso nasce e mi ritrovo a pensare a come sarà prenderla in braccio la prima volta o se riuscirò a reggere la mia naturale avversione per gli ospedali e vederla nascere, se poi sarò un bravo genitore o meno, se riuscirò a mettere la testa a posto visto che ancora la curiosità ogni tanto mi prende e mi ritrovo perso per delle ore dietro questo o quella cosa. Ecco questo è un pò quello che mi rimbalza nella testa.

By |2011-02-03T18:15:13+00:00febbraio 3rd, 2011|Il libro della Vita|1 Comment