La sessualità in gravidanza

Secondo dei vecchi tabù delle vecchie generazioni, quando una donna rimane incinta dovrebbe astenersi per tutti i nove mesi dai rapporti sessuali. Quante di voi se lo saranno sentite dire non appena data la lieta notizia? Anche in questo caso, niente di più sbagliato: si tratta solo di un tabù che però ha un fondo di “ignoranza” in chi si sente in diritto/dovere di dare questo tipo di consiglio. Infatti, il bambino è del tutto protetto all’interno dell’utero ed il rapporto sessuale non implica nessun tipo di contatto con lui/lei, a maggior ragione per il fatto che il collo dell’utero si chiude durante le prime settimane di gravidanza. Inoltre durante l’orgasmo vengono liberate delle endorfine che hanno un effetto benefico non solo sulla mamma, ma anche sul bambino stesso. Da notare che, poichè durante la gravidanza la vagina ed il collo dell’utero sono molto vascolarizzati, dopo il rapporto ci si potrebbe trovare di fronte a delle perdite ematiche di piccola/modesta entità, che non devono preoccupare (sono del tutto normali e capitano più spesso di quel che si possa pensare) fintanto che restano scarse e si estinguono nell’arco di poche ore. Ci sono soltanto alcuni casi in cui è sconsigliato avere rapporti sessuali in gravidanza, e cioè in caso di complicazioni come:

1) minaccia d’aborto in atto: quindi perdite di sangue in atto, contrazioni e distacchi molto ampi amniocoriali/di placenta riscontrati durante l’ecografia

2) minaccia di parto pre-termine/ipercontrattilità uterina: in questo caso sono sconsigliati perchè lo sperma contiene prostaglandine che aumenterebbero ulteriormente la contrattilità dell’utero, così come lo stesso orgasmo

3) dilatazione precoce del collo dell’utero, per gli stessi motivi sopra detti

4) placenta previa, cioè bassa

5) rottura prematura del sacco amniotico: in questo caso c’è un alto rischio di infezioni anche in assenza di rapporti sessuali

Fonte: Qui mamme

By |2012-09-03T11:37:43+00:00settembre 3rd, 2012|Puericultura|0 Comments