Salgo in metro’ con i Nomadi che sparano vulcani nelle cuffie del melafonino. Mi appoggio alla maniglia di sostegno e guardo in giro annoiato, sapendo che prima di arrivare a casa ci vogliono due ore di treno. Adesso e’ il Ligabue che urla Urlando contro il cielo, e nel mio vagare mi fermo in due occhi azzurri dietro occhiali. Turati, si riparte e la sensazione che i due occhi siano ancora su di me, mi giro ed eccoli.. Centrale, si scende, un ultimo sguardo e via verso Garibaldi. Dentro un ricordo in piu’ da portare con me.